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Distacco Luce, Dopo Quanto Tempo?

Distacco luce, dopo quanto tempo?

Vediamo dopo quanto tempo, dall’ultima bolletta non pagata, il vostro fornitore di energia elettrica può staccare la luce. Cosa dovete fare per la riattivazione della fornitura sospesa?

Sommario :

Distacco luce per morosità

Può capitare a tutti di dimenticarsi di pagare la bolletta della luce o del gas. Ovviamente se pagate oltre i limiti di scadenza, vi verrà addebitato anche il pagamento degli interessi di mora per i giorni di ritardo. Altra cosa è non pagare affatto la bolletta. Qui la conseguenza è il distacco della luce o del gas da parte del tuo fornitore. Il distacco non è immediato ma il tuo operatore dovrà rispettare un iter stabilito dall’Autorità per l’Energia.

La prima cosa che deve fare il tuo fornitore di energia elettrica o gas è inviarti l’avviso (comunicazione ufficiale) tramite PEC o raccomandata. In questo documento saranno indicati:

  • termine ultimo entro il quale pagare la bolletta (minimo 20 giorni);
  • data in cui il fornitore invierà al distributore locale la richiesta di sospensione;
  • costo di riattivazione del servizio di fornitura;
  • modalità di comunicazione del pagamento della bolletta arretrata;
  • eventuali indenizzi al cliente se il fornitore non rispetta l’iter.

Quando il fornitore non può sospendere la fornitura?

Ovviamente, se il fornitore non rispetta l’iter il cliente ha diritto a un indenizzo. Il fornitore non può staccare la corrente:

  • durante giorni prefestivi e festivi;
  • nel caso in cui il cliente non sia responsabile (ad esempio se non riceve l’avviso di mancato pagamento);
  • quando l’importo da pagare è inferiore o uguale al deposito cauzionale;
  • nel caso in cui il cliente si trovi in condizioni gravi di salute e debba utilizzare apparecchi elettromedicali per mantenersi in vita.

Inoltre, nel caso in cui il cliente abbia inviato un reclamo per la contestazione di eventuali conguagli, il fornitore prima di realizzare la sospensione deve rispondere all’utente.

Dopo quanto tempo possono staccare la corrente?

Il fornitore dopo aver inviato un avviso bonario (informale), invia la comunicazione ufficiale con la data entro la quale pagare la bolletta arretrata. Successivamente, se non riceve il pagamento, la società fornitrice di energia elettrica può procedere a una diminuzione della potenza del contatore (pari al 15 % della potenza disponibile).

La diminuzione della potenza ha dei tempi diversi a seconda della tipologia del cliente. In caso di morosità reiterata, sarà effettuata dopo dieci dal ricevimento della raccomandata. Quando parliamo di morosità non reiterata i giorni aumentano a 20.

Dopo 15 giorni dalla riduzione della potenza del contatore, se non riceve la comunicazione dell’avvenuto pagamento della bolletta, il fornitore procederà alla sospensione della fornitura e bloccherà il tuo codice POD.

Oggi i termini per la prescrizione delle bollette sono cambiati, i tempi di prescrizione sono stati ridotti da 5 a 2 anni. La prescrizione opera se passati i due anni non sono stati ricevuti solleciti di pagamento per raccomandata o tramite PEC (posta elettronica certificata). Bisogna sempre controllare la data di consegna (non quella di spedizione).

Riallaccio Enel dopo distacco

Ovviamente, se in situazioni di morosità il fornitore (in questo caso Enel) ha sospeso la fornitura di energia elettrica, la riattivazione avrà un costo.

Prima di poter essere riattivato il contatore, il cliente deve pagare le bollette arretrate e inviare la comunicazione a Enel. Una volta ricevuta la comunicazione, il fornitore deve inviare la richiesta di riattivazione al distributore che deve procedere alla riattivazione entro un giorno feriale dal ricevimento della domanda.

Nel caso in cui sia stata ridotta la potenza del contatore, il distributore deve riattivarlo entro un giorno lavorativo. Se il distributore non rispetta le tempistiche stabilite, il cliente avrà diritto a un indennizzo:

  • entro due giorni 35 euro;
  • entro tre giorni 70 euro;
  • se si superano i tre giorni 105 euro.

 

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