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Scaldabagno Elettrico Consumi: Quando Conviene?

Scaldabagno elettrico consumi: quando conviene?

Che differenza c’è tra uno scaldabagno elettrico e una caldaia a gas?
Veramente il boiler elettrico consuma tanta energia?

Il boiler elettrico

Partiamo da un dato importante: il boiler elettrico influisce circa il 40% sull’importo delle bollette della luce. Questo apparecchio – comunemente definito scaldabagno – si utilizza per riscaldare l’acqua sanitaria (destinata al consumo).

Lo scaldabagno accumula l’acqua fredda e tramite una resistenza di rame – detta serpentina – la riscalda a una determinata temperatura. Il termostato controlla la temperatura dell’acqua e una volta raggiunti i 60ºC interrompe il passaggio della corrente. Invece, quando l’acqua scende al di sotto della temperatura minima, fa passare nuovamente l’energia che alimenta la resistenza.

Lo scaldabagno elettrico può essere:

  • ad accumulo: quando l’acqua è sempre calda e pronta per l’uso (si conserva in un serbatoio)
  • istantaneo: quando l’acqua è riscaldata al momento dell’utilizzo (non c’è il serbatoio)

Lo scaldabagno ad accumulo può avere un serbatoio con capacità da 10 fino a 500 litri e mantiene l’acqua calda tutto il giorno. Il boiler istantaneo, invece, la riscalda al momento dell’utilizzo e funziona senza serbatoio.

Scaldabagno a gas o elettrico?

Lo scaldabagno a gas a differenza di quello elettrico, utilizza una fiamma alimentata a combustibile fossile per la produzione di acqua sanitaria. Attraverso la combustione si riscalda un tubo – detto serpentina – che consente di riscaldare l’acqua.

Questo tipo di scaldabagno consente di ridurre i consumi energetici. Al contrario, il modello elettrico viene utilizzato nelle abitazioni, come uffici di piccole dimensioni, dove non è previsto un utilizzo eccessivo. L’acquisto e l’installazione del boiler a gas risulta costoso ma per una famiglia tipo di 4 persone consente di risparmiare circa 300 euro l’anno rispetto al sistema elettrico.

Scaldabagno in pompa di calore

Uno degli scaldabagni più ecologici è lo scaldabagno in pompa di calore. Questo scaldabagno utilizza l’energia termica dell’aria per la produzione di acqua sanitaria fino a 75ºC. È un boiler che non ha bisogno di una grande manutenzione e consente un consumo energetico inferiore del 30% rispetto ad una classica caldaia a metano.

Impianto di riscaldamento: La caldaia

Negli impianti di riscaldamento complessi lo scaldabagno e la caldaia convivono. La caldaia si occupa di fornire sia acqua sanitaria calda (come il boiler) sia acqua per il riscaldamento interno dell’immobile (radiatori).

Il generatore di riscaldamento più comune in un impianto domestico è la caldaia.

Ci sono diverse tipologie di caldaie, tra le murali possiamo trovarne tre:

 

  • Tipo A
  • Tipo B
  • Tipo C

 

La caldaia a camera stagna (Tipo C) prende aria dall’esterno attraverso un tubo e può essere collocata in qualsiasi stanza.

Si chiama caldaia a camera aperta con canna fumaria quella di Tipo B che non può essere installata nei bagni e nelle camere da letto perché necessita di una presa d’aria autonoma.

La tipologia A, invece,  era quella installata in ambienti esterni.

Queste sono le cosiddette caldaie tradizionali che dal 2015 non sono più prodotte (tralasciando la caldaia a camera aperta), nel rispetto del regolamento europeo “Eco-Design che tende a portare tutti i Paesi UE verso l’utilizzo delle fonti di energia rinnovabili e a migliorare l’efficienza energetica dei sistemi di riscaldamento.  

La caldaia a condensazione va verso questo senso. Il vapore acqueo – prodotto con la combustione – non si disperde nell’atmosfera attraverso i fumi di scarico (come nei modelli tradizionali). Le nuove caldaie riescono a recuperare il calore latente presente nei fumi, abbassandone la temperatura fino a farli tornare allo stato di liquido saturo. Così, una volta condensato il vapore, permette di recuperare il calore latente utile a preriscaldare l’acqua in ingresso nella caldaia. Questa è una tipologia ad alta efficienza energetica, comporta un rendimento del 15 % superiore al modello tradizionale.

Ovviamente, anche in questo caso ci sono delle alternative. Risulta difficile classificare le caldaie perché ci possono essere diverse tipologie. Ad esempio, si può fare una prima suddivisione in base al combustibile:

  • metano
  • gpl
  • legna
  • pellet
  • energia solare

La caldaia elettrica

La caldaia elettrica, priva del processo di combustione, funziona grazie all’effetto Joule: la trasformazione dell’energia elettrica in calore. Attenzione però ai costi: prima di installare questo tipo di sistema, va sempre considerata la convenienza economica.

pannelli-solariRisparmio energetico: scaldabagno solare

Per ottenere un risparmio energetico, conviene puntare sulle energie rinnovabili. Parliamo dell’energia solare, ottima per produrre energia elettrica. Pensate che ora un boiler elettrico puó essere alimentato anche dall’energia prodotta dai pannelli fotovoltaici.

L’impianto solare consiste in un boiler (serbatoio) collegato a un sistema per riscaldare l’acqua. Ci sono due tipi di boiler solare, impianto solare termico:

  • A circolazione naturale
  • A circolazione forzata

Gli impianti a circolazione forzata sono consigliati per un clima freddo e per chi li vuole utilizzare tutto l’anno. Invece, l’impianto solare a circolazione naturale è adatto per ambienti piccoli. Lo scaldabagno solare aiuta a salvaguardare l’ambiente – riducendo l’emissione di CO2 – e consente un risparmio in bolletta di circa il 50%.

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