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Voltura, Subentro E Disdetta: Che Differenza C’è?

Voltura, subentro e disdetta: che differenza c’è?

Se avete da poco cambiato casa e dovete attivare un nuovo contratto di fornitura di energia elettrica, controllate se il contatore è attivo. Vediamo quando bisogna fare il subentro o la voltura.

Sommario :

Voltura, quando si deve richiedere

La voltura è un’operazione che viene richiesta al fornitore di energia elettrica quando il contratto della luce è ancora intestato al vecchio inquilino e il contatore è attivo. Nel caso in cui voleste cambiare il fornitore e non accettare le condizioni contrattuali del precedente intestatario, potete rivolgervi a un altro operatore e valutare bene le offerte presenti nel mercato. Una volta effettuata la voltura, potete contattare un nuovo fornitore per l’offerta luce che più si adatta alla vostre esigenze. Lo stesso fornitore, firmato il contratto, invierà la disdetta al vecchio operatore.

I costi della voltura dell’energia elettrica cambiano a seconda del mercato di riferimento: mercato libero e di maggior tutela.

Nel mercato libero, richiedere la voltura prevede i seguenti costi:

  • 26,13 euro + IVA;
  • quota di servizio determinata dal fornitore (tra i 20 e 60 euro);
  • eventuale deposito cauzionale.

A differenza del mercato di maggior tutela, nel mercato libero i costi possono variare a seconda del fornitore scelto.

Per quanto riguarda il mercato tutelato, i costi per la voltura sono stabiliti dall’Autorità per l’Energia:

  • 23 euro contributo fisso + IVA (22%);
  • 26,13 euro per oneri amministrativi + IVA (22%);
  • 16 euro imposta di bollo;
  • deposito cauzionale.

calendarioTempistiche della voltura

Per non rimanere senza luce, vi consigliamo di anticipare la richiesta per la voltura almeno 1 mese prima del trasloco. Infatti, le tempistiche per effettuare la voltura dell’energia elettrica sono di due settimane.

Prima di chiamare, dovrete avere le ultime bollette per fornire i dati necessari. Dovrete comunicare:

  • il codice relativo all’utenza (POD);
  • l’indirizzo di fornitura;
  • i dati personali del nuovo intestatario.

Subentro, cos’è e come si richiede?

Se il contatore è stato disattivato, allora per riattivare il contratto di fornitura di energia elettrica dovrete effettuare il subentro. Dovrete richiedere un nuovo contratto di luce al fornitore da voi scelto. Per ottenere la riattivazione del contatore, ARERA ha previsto un tempo massimo di 7 giorni. Nel caso in cui il distributore non dovesse adempiere a queste tempistiche, il cliente ha diritto a un risarcimento che prevede rimborsi diversi a seconda dei ritardi:

  • 35 euro;
  • 70 euro;
  • 105 euro.

I costi del subentro

Quanto costa effettuare un subentro? Anche in questo caso, il costo di questa operazione dipende dal tipo di mercato che si è scelto.

Per il mercato tutelato, i costi da sostenere sono:

  • 23 euro contributo fisso;
  • 26,13 euro oneri amministrativi;
  • eventuale deposito;
  • 16 euro imposta di bollo.

I costi per il subentro nel mercato libero sono:

  • quota di servizio che varia a seconda del fornitore (20-60 euro);
  • 26,13 euro contributo per oneri.

Disdetta Contratto Luce

La disdetta del contratto di fornitura di energia elettrica per un cliente domestico può essere richiesta con un preavviso di massimo un mese. Se state traslocando, potete disdire il vostro contratto luce chiamando direttamente l’operatore o inviando il modulo di disdetta compilato. Dopo avere comunicato le vostre intenzioni, dovrete ricevere una conferma di ricezione da parte del fornitore.

Sarà poi l’operatore a mettersi in contatto con il distributore locale entro 2 giorni lavorativi. Il distributore, a sua volta, dovrà chiudere il contatore della luce (da remoto) entro 5 giorni lavorativi.

Se la chiusura avviene oltre il tempo previsto, avete diritto a un rimborso:

  • 35 euro entro il doppio del tempo previsto;
  • 70 euro entro il triplo del tempo previsto;
  • 105 euro oltre il triplo del tempo previsto.

Il costo della cessazione della fornitura è differente nei due mercati:

  • Mercato libero: varia a seconda delle condizioni contrattuali (20-50 euro);
  • Mercato tutelato: 23 euro.

Se, invece, non siete soddisfatti del servizio fornito dall’operatore, potete cambiare fornitore in qualsiasi momento. Una volta sottoscritto un contratto con una nuova società, questa si occuperà di avvisare il vostro vecchio fornitore riguardo la disdetta.

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