ARERA dà buone notizie: da aprile 2018 calo elettricità 8 %

Nel secondo trimestre del 2018 ARERA comunica che le bollette dell’energia elettrica e del gas registreranno una rilevante diminuzione. Quanto risparmieranno le famiglie nel mercato tutelato? Scoprilo qui.

ARERA

In Italia l’Autorità per l’Energia (ARERA) ogni trimestre, fino alla completa apertura dei mercati nel 2019, regola le condizioni economiche e contrattuali nel mercato tutelato dell’energia elettrica e del gas. ARERA non svolge solo la sua attività nei settori dell’energia elettrica e del gas naturale ma ha anche tante altre funzioni. Nello specifico:
  • Aggiorna le tariffe sia per il servizio idrico integrato sia per quello dei rifiuti e approva le tariffe dei soggetti preposti;
  • Promuove gli investimenti infrastrutturali in tema di efficienza, adeguatezza e sicurezza;
  • Assicura la trasparenza delle condizioni del servizio;
  • Tutela i consumatori;
  • Svolge attività di controllo in collaborazione con il GSE, la Guardia di Finanza, La Cassa per i servizi energetici e ambientali (CSEA);
  • Può imporre sanzioni e accettare che le imprese ripristinino gli interessi lesi (dlgs 93/11).

Costo energia elettrica: Calo elettricità

ARERA per il secondo trimestre del 2018 dà buone notizie: calo dell’elettricità dell’8% per i clienti del mercato di maggior tutela. Secondo l'ultima relazione ARERA, i consumatori ancora presenti nel mercato tutelato rappresentano il 59,4% delle famiglie e il 46,2% dei piccoli consumatori. La famiglia tipo ha consumi medi di energia elettrica di 2700 kWh l’anno e una potenza impegnata non superiore a 3 kW; per il gas i consumi sono di 1400 metri cubi annui. La diminuzione dei costi in bolletta dipende dall’andamento dei prezzi all’ingrosso (stimati in riduzione). Anche il gas registra un calo del 5,7%. Ma gli italiani, per il gas, devono anche ringraziare la primavera che con il suo avvento porta il bel tempo e spazza via gli elevati consumi, e ciò implica il calo dei prezzi nei mercati all’ingrosso. Nel dettaglio il costo dell’energia elettrica per la famiglia tipo diminuirà grazie al calo dei costi di approvvigionamento che contribuiscono per un - 9,1% alla variazione della spesa complessiva. Questa riduzione attenua in parte l’aumento degli oneri generali di sistema (+ 1,1%). Ecco allora che si arriva a una variazione del - 8% della spesa complessiva per il cliente tipo. Dal 1º aprile 2018 il costo dell’energia elettrica per la famiglia tipo sarà di 18,98 centesimi di euro per kWh. La composizione per la spesa della fornitura dell’energia elettrica per il cliente tipo nel II trimestre del 2018 sarà così suddivisa:
  • Spesa materia prima energia = 6,65 centesimi di euro (costi di approvvigionamento) + 1,67 centesimi di euro (commercializzazione al dettaglio)
  • Costo per il trasporto e la gestione del contatore = 3,87 centesimi di euro (servizi di distribuzione, misura, trasporto, perequazione della trasmissione e distribuzione, qualità)
  • Spesa per oneri di sistema = 4,26 centesimi di euro
  • Imposte = 2,53 centesimi di euro (IVA e accise)
[visualizer id="1871"]

Costo gas naturale

Per quanto riguarda il gas naturale, anche qui la diminuzione dei costi di approvvigionamento determina un calo del - 4,2% a cui si aggiunge il calo della componente relativa al servizio di trasporto ( -1,3%) e alla leggera diminuzione (- 0,2%) della componente a copertura dei costi delle attività connesse all’approvvigionamento all’ingrosso. I clienti tipo subiranno, quindi, una variazione del - 5,7% della spesa complessiva. Il prezzo di riferimento del gas, nel secondo trimestre 2018,  per il cliente tipo sarà di 72,32 centesimi di euro per metro cubo, tasse incluse. Il prezzo è così suddiviso:
  • Spesa per la materia gas naturale = 23,36 centesimi di euro (approvvigionamento del gas naturale e per le attività connesse) + 5,08 centesimi di euro (vendita al dettaglio);
  • Costo per il trasporto e la gestione del contatore = 13,12 centesimi di euro (servizi di distribuzione, misura, trasporto, perequazione della distribuzione, qualità).;
  • Spesa per oneri di sistema 2,47 centesimi di euro;
  • Imposte 28.29 centesimi di euro (accise, addizionale regionale, IVA).