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Chi Non Deve Pagare Il Canone Rai?

Chi non deve pagare il canone Rai?

Il canone tv dal 2016 viene rateizzato in bolletta. Ma in alcuni casi non deve essere addebitato. Scopriamo chi non deve pagare il canone Rai.

Canone Rai

Partiamo innanzitutto spiegando cos’è in concreto il canone Rai. Si tratta di un’imposta sulla detenzione di apparecchi televisivi in Italia.

Il canone Rai fu istituito nel 1938, sotto Benito Mussolini, con il Regio decreto n.246 del 21 febbraio, convertito dalla legge 4 giugno 1938, n. 880.

“Chiunque detenga uno o più apparecchi atti od adattabili alla ricezione delle radioaudizioni è obbligato al pagamento del canone di abbonamento, giusta le norme di cui al presente decreto”.

Dato il fraintendimento che può creare il termine “apparecchi”, la Rai ha specificato in un comunicato stampa nel 2012 che si riferisce solo alle tv, no a pc, smartphone e altro.

Il canone Rai 2018 è pari a 90 euro e viene suddiviso in 10 rate mensili da gennaio a ottobre.

Chi non deve pagare il canone Rai

Ci sono alcuni casi dove è prevista l’esenzione del canone Rai ordinario.

Vediamo chi deve pagare questa imposta:

  • Tutte le persone con uno o più televisori, anche se non guardano i programmi Rai
  • L’intestatario dell’utenza
  • I residenti all’estero con una casa di proprietà in Italia
  • A prescindere dal numero di apparecchi televisivi in casa, il canone si paga una sola volta per famiglia anagrafica (risultante dallo stato di famiglia)

E chi non deve pagarlo?

Tutti i soggetti che non sono in possesso di una tv, e nello specifico:

  • Con due o più immobili di proprietà, si paga il canone Rai solo dove si ha la residenza anagrafica
  • Se si possiede solo la radio in casa, e quindi non ci sono tv, non si paga
  • Se ci sono solo televisori vecchi analogici e computer
  • Anziani con età maggiore di 75 anni con determinati requisiti di reddito non devono pagare l’imposta

Come non pagare il canone Rai?

I contribuenti che vogliono disdire l’abbonamento Rai, non avendo più apparecchi televisivi in nessuna dimora, possono compilare e inviare (a mezzo raccomandata) il modello (quadro A) scaricabile sul sito dell’Agenzia delle Entrate.

Le richieste vanno inviate dal 1º luglio dell’anno precedente al 31 gennaio dell’anno di riferimento per ottenere l’esonero dal pagamento dell’intero anno. Ad esempio per ottenere l’esonero dell’anno 2019 si dovrà presentare la dichiarazione di non detenzione entro il 31 gennaio 2019. Altrimenti, si può essere esonerati dal pagamento del semestre luglio-dicembre se si invia il modulo entro il 30 giugno dell’anno di riferimento. Questa dichiarazione deve essere presentata annualmente.

In caso di presentazione di un’altra utenza elettrica per l’addebito, si puó inviare, sempre all’Agenzia delle Entrate, il modello compilato (quadro B) in qualsiasi momento dell’anno.

Quando pagare il canone Rai con il modello F24?

  1. Il modello di pagamento unificato F24 si utilizza nei casi in cui un soggetto non sia l’intestatario delle utenze.  Pensate ai portieri che vivono nelle abitazioni messe a disposizione dal condominio e utilizzano la tv.
  2. Anche i contribuenti con una fornitura di energia elettrica non interconnessa con la rete di trasmissione nazionale devono utilizzare il modello F24.
  3. Nel caso in cui ci siano inadempienze e l’importo non venga addebitato in bolletta si può effettuare il pagamento tramite F24.

Canone Rai speciale

Il canone tv ordinario abbiamo visto che si riferisce all’abitazione privata. Al contrario, il canone speciale si rivolge a tutto ciò che è al di fuori dall’ambito familiare: attività commerciale, come alberghi, B&B, uffici, case di riposo, ecc…

Questo canone si riferisce anche all’utilizzo della radio e le tariffe speciali cambiano a seconda delle cinque categorie.

Rimborso canone rai

Chiunque abbia pagato il canone Rai in bolletta pur non avendo apparecchi televisivi in casa può chiedere il rimborso all’Agenzia delle Entrate. Sul sito dell’ente è possibile trovare il modulo da compilare e inviare con raccomandata.

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