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Come risparmiare per rifare l’impianto elettrico


Come risparmiare per rifare l’impianto elettrico? Una domanda più che lecita, soprattutto perché questo impianto è fondamentale in ogni abitazione e non può decisamente mancare. Un impianto elettrico vecchio o non a norma può causare danni irreparabili, oltre a uno spreco di energia e un aumento dei costi totali. Rifare l’impianto risparmiando è possibile: qualche consiglio.

Come risparmiare sull’impianto elettrico?

I costi per rifare totalmente l’impianto elettrico possono mettere in crisi il budget familiare, pertanto è possibile informarsi e studiare come risparmiare sul totale. Uno dei modi migliori è indubbiamente richiedere la detrazione fiscale per la ristrutturazione: l’Ecobonus permette di economizzare. Gli incentivi fiscali non mancano e si rivelano molto utili, soprattutto per quanto riguarda la messa in sicurezza dell’impianto elettrico. È necessario che l’impianto sia a norma: questo lavoro non può essere sottovalutato in nessun caso. Inoltre, è possibile decidere a chi affidare il lavoro: rivolgersi a un elettricista o a una ditta? Vedremo le scelte più convenienti e soprattutto una minima gestione dell’energia: essendo preziosa, non va sprecata, soprattutto per il mondo in cui viviamo, messo a dura prova dall’inquinamento globale. C’è in ogni caso la possibilità di risparmiare in modo concreto optando per un impianto elettrico a vista. Quest’ultimo è totalmente a norma, è installato da un elettricista ed è anche abbastanza sicuro: offre le medesime qualità di un impianto elettrico sottotraccia. In genere l’impianto a vista costa di meno perché non si svolgeranno lavori sulle pareti.

Stabilire un budget e valutare più preventivi

Ovviamente, il primo passo per rifare l’impianto elettrico è stabilire un budget: i preventivi vanno valutati nel loro complesso. Investire sul rifacimento dell’impianto elettrico rappresenta un ottimo modo per risparmiare in futuro. Scegliendo anche la detrazione, ad esempio, il costo totale del lavoro sarà minore: peraltro, con le agevolazioni si possono svolgere anche degli interventi di domotica. Il problema di un impianto di bassa qualità è che sul lungo termine risulterà molto più caro. Inoltre, ricordate che, una volta finiti i lavori, l’elettricista è obbligato a rilasciare la certificazione che il vostro impianto elettrico sia a norma. Per richiedere vari preventivi per rifare il vostro impianto elettrico e trovare un buon professionista della vostra zona, vi consigliamo di usare Edilnet.it perché potete leggere le recensioni su chi vi offrirà il preventivo e perché il servizio è gratuito.

Assicurarsi che sia a norma

Come capire se un impianto elettrico è a norma? Per approfondire questo tema, bisogna fare affidamento alla normativa CEI 64-8/8-1. Quest’ultima si occupa dell’efficienza energetica degli impianti elettrici e spiega che ci sono tre livelli qualitativi: tutti gli impianti elettrici si basano infatti sulla potenza da erogare, anche e soprattutto in base ai metri quadri della casa o appartamento. Non va sottovalutata anche la protezione differenziale: sostanzialmente si sfruttano due linee elettriche, una per le luci, l’altra per gli elettrodomestici. In questo modo si previene il sovraccarico di energia con conseguente cortocircuito. I tre livelli si differenziano in base all’installazione di uno o più dispositivi avanzati, come gli impianti di videosorveglianza, l’automatizzazione o lo stesso impianto di domotica. Ad esempio, il livello più avanzato di un impianto elettrico sfrutta la moderna tecnologia: è perfettamente in grado di gestire tutti i dispositivi elettronici presenti in casa. Il tutto può essere addirittura seguito mediante lo smartphone, scaricando una semplice applicazione.

Chiamare l’elettricista o un’impresa?

Indubbiamente, il risparmio è l’obiettivo principale, ma quando si spende meno? Chiamando un libero professionista che svolge il lavoro qualificato di elettricista o un’impresa? Molte famiglie scelgono di tenere sempre il numero del proprio elettricista di fiducia a portata di “telefonata” in caso di problemi o urgenze dell’ultimo minuto. Ricordate che l’impianto elettrico può essere realizzato solo da professionisti iscritti all’Albo Regionale Installatore Impianti Elettrici. In alternativa devono essere comunque riconosciuti da UNAE o ANIE. Tuttavia, rifare completamente l’impianto elettrico richiede un notevole impegno. Se l’elettricista non è qualificato per il lavoro, il rischio è di spendere poco inizialmente e di ritrovarsi obbligati in seguito a rivolgersi a un’impresa esperta e competente. Le disposizioni legate all’attività di installazione degli impianti elettrici sono regolate dal Decreto Ministeriale 37/2008, dunque questi lavori devono essere svolti con attestati e certificazioni, necessari ai fini di un impianto a norma. Se il vostro impianto elettrico ad esempio è stato realizzato non a norma, da qualcuno che non ne ha le competenze, non solo rappresenta un pericolo per la comunità, ma sarete anche sottoposti a sanzioni da parte della legge, che si esprime molto chiaramente a riguardo. Non sottovalutare la gestione dell’energia Sono moltissimi i modi per gestire l’energia: ad esempio, l’installazione di un impianto fotovoltaico, che consente di trasformare l’energia solare in energia elettrica. Un modo anche green di vivere la propria casa e di ridurre sensibilmente i costi totali delle bollette. L’energia accumulata può essere venduta o conservata: servirà per il riscaldamento, per l’illuminazione o la stessa erogazione dell’acqua calda. Un modo intelligente di controllare il consumo totale dell’energia è di scegliere un sistema touch screen in fase di rifacimento dell’impianto elettrico. Questi sistemi sono piuttosto avanzati e permettono di controllare in qualsiasi momento il consumo dell’elettricità, ma anche dell’acqua e del gas. Un metodo utile per prevenire gli sprechi ed evitare bollette salate.

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