Classe Energetica Elettrodomestici: come leggere l'Etichetta

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Così come la qualità del motore di un'auto determina la quantità di benzina necessaria per percorrere una certa distanza, allo stesso modo la classe energetica di un elettrodomestico indica l'energia elettrica necessaria ai fini del suo funzionamento.


Tradotto in parole povere più la classe energetica è bassa, maggiore sarà il consumo elettrico e di conseguenza l'utilizzo dello stesso ti costerà di più in bolletta luce. Questo spiega perché spesso gli elettrodomestici di classe A+ e classe A+++ hanno un costo più alto: infatti in cambio di una migliore efficienza energetica, garantiscono un consumo elettrico contenuto e quindi un risparmio in bolletta nel lungo periodo.
Viceversa elettrodomestici di classe E, F o G, con un prezzo d'acquisto solitamente inferiore, apparentano convenienza, ma in realtà i soldi risparmiati in negozio per acquistarli dovrai poi impiegarli per pagare una bolletta luce più salata.

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Qual è il Significato della Classe Energetica?

Le classi di efficienza energetica, definite anche con il nome di classi consumo energetico, rappresentano una scala di valori entro cui è possibile classificare l'efficenza energetica degli elettrodomestici.
L'ideazione dell'etichetta ha un duplice obiettivo: rendere più riconoscibili i prodotti ad alta efficienza energetica a sfavore di modelli poco efficienti e stimolare i produttori alla messa a punto di modelli sempre più avanzati che consentano un minor consumo di energia e ciò si traduce in un minor impatto ambientale e nella riduzione di CO2.

Se sei alle prese con l'acquisto di un elettrodomestico e vuoi vederci chiaro sull'etichetta riportante la classe di consumo energetico, abbiamo preparato per te un'immagine per spiegarne in modo completo e semplice il significato.

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Qual è il significato dell'etichetta delle classi energetiche?
  1. Marca e informazioni generali dove troverai il nome del brand (es. Bosh, Dyson, Whirpool, ecc.) ed un codice identificativo del modello (es. BCT1111DX);
  2. La classe energetica effettiva cui appartiene l'elettrodomestico. Per alcuni elettrodomestici, come ad esempio i climatizzatori, è indicata la classe di efficienza energetica stagionale (dei quadratini di differenti colori arancione, verde e azzurro stanno di fatto ad indicare rispettivamente la stagione calda, media e fredda);
  3. Scala di valori di efficienza energetica le cui frecce colorate vanno dal rosso (classe energetica G) al verde (classe energetica A+++), passando per colori intermedi. La scelta dei colori non è causale ma aiuta visivamente a comprendere i differenti valori d'efficienza;
  4. Consumo energia elettrica annuale espresso in kWh ovvero la quantità di energia consumata in un anno in base a condizioni standardizzate. Ad esempio per una lavatrice il consumo viene calcolato sul numero di cicli di lavaggio standard;
  5. Caratteristiche tecniche dell'elettrodomestico che variano a seconda dell'apparecchio. Per un condizionatore troveremo la potenza sonora massima interna ed esterna; per una lavatrice la capacità di carico, l'efficienza energetica in base alla centrifuga e il consumo d'acqua; per l'aspirapolvere il livello di rumorosità, la prestazione per la pulizia dei tappeti e dei pavimenti; e così via.

L'etichetta energetica ha lo stesso valore di una carta d'identità dell'elettrodomestico pertanto è importante saper leggere i dati in essa indicati al fine di fare non solo un acquisto consapevole ma anche un buon investimento nel lungo periodo.

Differenza classe A e A++? Diversamente da ciò che si potrebbe pensare, la differenza tra A+ ed A++ è decisamente notevole. Un elettrodomestico A++ infatti può consumare fino al 50% in energia in meno rispetto ad un apparecchio di classe A. Di fatto, l'esigenza di classificare elettrodomestici sempre più efficienti ha determinato l'intervento della regolamentazione europea che nel 2010 ha introdotto tre nuove classi di consumo energetico (A+, A++ e A+++).

Cosa significa Classe A-x%?

Significato Classe Energetica A
A++ A+++ A+++-20%
ca. -25% ca. -50% ca. -60%

Comparazione rispetto alla classe A+

La nuova direttiva europea sul tema della classificazione energetica degli elettrodomestici sancisce la progressiva eliminazione delle classi G, F ed E entro il 2014, 2017 e 2020 e come già anticipato l'introduzione delle nuove classi A +, A ++ e A +++. Insieme a queste nuove etichette si è fatto strada un nuovo sistema di classificazione che vede il simbolo A + seguito da un -%, ma cosa significa? Mentre la classe A seguita dal simbolo più è relativamente facile da comprendere (l'efficienza energetica dell'apparecchio migliora all'aumentare del numero di segni +), il nuovo sistema di classificazione A-x% crea un po' di confusione.

In realtà il nuovo sistema di classificazione energetica A-X% è stato finora adottato solo da alcuni produttori, il motivo è semplice: è sorta l'esigenza di classificare modelli con una efficienza che supera la classe A +++ e in questi casi viene utilizzato il sistema appunto A-x%.
Con questo sistema ogni segno + è considerato equivalente ad un'efficienza energetica del 10%, quindi A + è uguale a A-10%, A ++ ad A-20% e A +++ ad A-30%. Con apparecchi aventi uno standard di efficienza energetica maggiore di A +++ si utilizza quindi il rating A-40% e ciò significa che il dispositivo in questione è più efficiente del 40% rispetto a un apparecchio di classe A. Gli elettrodomestici con classe energetica superiore ad A+++ sono al momento molto pochi, un esempio di apparecchi con classificazione A+++-20% sono la lavatrice Electrolux Ew6f382wAEG venduta al dettaglio intorno ai 450-600€ e il frigorifero LG GBP62DSNFN che viene venduto al dettaglio per circa 630€.

Quali Elettrodomestici hanno l'Obbligo dell'Etichetta?

Esiste un elenco di elettrodomestici la cui vendita in Unione Europea è soggetta alla presenza della classe di consumo energetico. Vale a dire che tale famiglia di elettrodomestici ha l'obbligo di essere munita dell'apposita etichetta riportante la classe energetica di appartenenza:

 Frigoriferi;  Congelatori;  Lampadine;  Lavatrici;   Forni elettrici e a gas;
   Lavastoviglie;  Asciugatrici;  Lavasciuga;  Boiler elettrico o a gas;  Televisori;
  Condizionatori e climatizzatori;  Aspirapolvere;   Cappe aspiranti.

Perché non tutti gli elettrodomestici sono dotati dell'etichetta? Come avrai già notato alcuni apparecchi elettronici non presentano l'etichetta: stufe elettriche, asciugacapelli, piani cottura, deumidificatori fanno parte di questa categoria. Questo perché hanno un peso irrisorio sui consumi domestici o ancora perché la differenza in termini di efficienza energetica tra i diversi modelli è minima ed una classificazione non avrebbe senso.

Tabella Classe Energetica Climatizzatori

Consumo kWh annuo per Condizionatore split 3500 W con un utilizzo di 350 h/anno
A+++ A++ A+ A B C D E F
144 210 219 240 266 299 340 395 471

Fonte: Wikipedia

Per chiudere il cerchio analizziamo la classe energetica di un climatizzatore (se vuoi conoscerla di altri elettrodomestici, ti invitiamo a visitare le guide dedicate al consumo elettrico. Troverai articoli specifici dedicati agli elettrodomestici più diffusi nelle nostre case).
Esiste un'ampia varietà di condizionatori: split, mono split, climatizzatori portatili con tubo per lo scarico dell'acqua, con o senza unità esterna. Insomma c'è l'imbarazzo della scelta! Uno dei più venduti del 2020 è il condizionatore inverter ideale perché raggiunge più velocemente la temperatura indicata e modula in maniera automatica il consumo per mantenere invariata la temperatura dell'ambiente (diminuendo o aumentando la velocità del motore a seconda dei casi). Questa particolarità consente un consumo minino di energia elettrica ed un risparmio energetico del 30% rispetto ad un climatizzatore tradizionale.

L'etichetta relativa ai condizionatori si differenzia principalmente per la presenza di tre elementi:

  • SEER: indica la prestazione energetica in modalità di raffreddamento ed è il risultato del rapporto tra la domanda di raffreddamento ed il consumo di elettricità stagionale per il raffreddamento degli ambienti (entrambi espressi in kWh/annui);
  • SCOP: indica il coefficiente di prestazione in modalità di riscaldamento ed è espresso come rapporto tra il fabbisogno energetico stagionale di riscaldamento e il consumo di elettricità stagionale per il riscaldamento (entrambi espressi in kWh/annui);
  • La mappa dell'Unione Europea divisa in tre zone climatiche.
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