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Il fotovoltaico aziendale è ancora più vantaggioso se fai parte di una Comunità Energetica


Cosa è una comunità energetica e come può integrarsi con un impianto fotovoltaico aziendale

Scopriamo tutti i vantaggi. Stai pensando di installare un impianto fotovoltaico aziendale per ridurre l'impatto dei costi energetici della tua impresa? Sicuramente il fotovoltaico è la scelta giusta per risparmiare e per fare un passo deciso per la sostenibilità dell'attività della tua tua impresa. Inoltre, nel 2021, sono in vigore moltissimi incentivi per il fotovoltaico per le aziende che rendono il passaggio alle energie rinnovabili davvero conveniente! Ma i vantaggi non finiscono qui! Il fotovoltaico aziendale è ancora più vantaggioso se fa parte di una Comunità Energetica. In questo modo potrai usufruire di una tariffa incentivante sull'energia che consumerai, oltre a quella prodotta dal tuo impianto a pannelli solari, molto più bassa della tariffa che normalmente pagheresti per il consumo dell'energia! Ma cosa sono le comunità energetiche? Qual é la normativa a cui sono sottoposte? Cosa si intende per tariffa incentivante delle comunità energetiche? In questo approfondimento troverai la risposta a queste domande.

Cosa sono le comunità energetiche?

Negli ultimi anni si sente parlare sempre più spesso di comunità energetiche. Ma cosa sono di preciso? Con il termine di Energy Community si intendono dei metodi alternativi di approvvigionamento e di distribuzione dell’energia. La parte relativa all'approvvigionamento può essere tranquillamente svolta tramite l'utilizzo di sistemi di produzione dell'energia da fonti rinnovabili come i pannelli solari. La parte relativa alla distribuzione dell'energia invece avviene tra soggetti, sia produttori che solamente consumatori di energia, che di fatto fanno parte della stessa rete di distribuzione dell'energia, diversa o comunque parallela a quella nazionale. Purtroppo sono ancora pochi gli interventi normativi per favorire le aggregazioni energetiche nel nostro Paese.

E' proprio questo il motivo per cui vengono definite Comunità Energetiche, perché di fatto i suoi membri collaborano fra di loro. I soggetti produttori di energia, come le imprese con un impianto fotovoltaico aziendale, condividerebbero l'energia che producono in eccesso con gli altri membri della comunità i quali potrebbero consumarla a prezzi vantaggiosi, come vedremo poi. E' quindi corretto affermare che le comunità energetiche si prefiggono l’obiettivo comune di gestire la produzione, la distribuzione e il consumo di energia attraverso un approccio green e collaborativo.

Le Comunità Energetiche in Italia

L' Italia, a fronte delle direttive della Comunità Europea, ha fissato un progetto volto alla creazione delle primissime Comunità Energetiche sperimentali. Il piano in questione dovrebbe diventare pienamente operativo entro il termine del 2030. In questo contesto si colloca l'emendamento della legge di conversione del Decreto Milleproroghe 2019 che, per la prima volta, dona una collocazione inedita alle Comunità Energetiche facendole rientrare all'interno della Costituzione Italiana. Alla luce di quanto abbiamo appena affermato, nel territorio italiano, le comunità energetiche consisterebbero in un insieme di utenze he collaborano insieme con il fine di ottenere energia pulita e rinnovabile. Le utenze in questione possono essere pubbliche, amministrative e private (comprese le utility, i progettisti e i professionisti che organizzano i piani regolatori).

Il fotovoltaico in Italia

Il territorio italiano parte da una buona base di strutture dedicate alle energie alternative. L'Italia può infatti contare su di una rete di impianti fotovoltaici aziendali e privati sparsi per tutto lo Stivale. Nel 2013 si sono stimati 515.000 impianti di pannelli fotovoltaici distribuiti sul Settentrione e sulle zone maggiormente produttive italiane. Tuttavia, per compiere un passo deciso verso la sostenibilità aziendale è fondamentale sostenere e supportare le aziende e le piccole e medie imprese alla transizione ecologica. Ad esempio si potrebbe favorire il fotovoltaico per le aziende tramite appositi incentivi, come tra l'altra sta accadendo proprio in questo momento. D'altronde se si vuole dare una mano al nostro tessuto produttivo è molto importante ottimizzare il fotovoltaico industriale, dato che siamo un Paese che vive con le fabbriche manifatturiere, di turismo ed i cui edifici necessitano di massicci interventi di riqualificazione energetica.

Comunità Energetiche e fotovoltaico aziendale: tutti i vantaggi

Per analizzare appieno i vantaggi del binomio fotovoltaico aziendale e comunità energetiche, è necessario fare una breve riflessione. Appurato che: L'impresa che decide di installare un impianto fotovoltaico aziendale potrà usufruire degli incentivi previsti riducendo considerevolmente il costo dell'investimento effettuato. Grazie al fotovoltaico l'azienda riuscirà a ridurre notevolmente i propri costi energetici risparmiando così delle cifre importanti. Possiamo affermare che, grazie alle Comunità Energetiche, i vantaggi per le imprese che decidono di produrre l'energia che consumano tramite dei pannelli solari, non sono finiti qui. Entrare a far parte di una Comunità Energetica, infatti significa far parte di un sistema basato sull’auto produzione e distribuzione di questa energia. Per poterlo fare in maniera efficiente, questa energia deve essere accumulata da qualche parte per poter essere poi redistribuita fra i membri della comunità nel momento del fabbisogno. Questo accumulo e redistribuzione non avviene tramite la rete nazionale, un passaggio che comporterebbe ulteriori costi. Ciò quindi comporterebbe un ulteriore risparmio in bolletta.

I soggetti consumatori di energia pertanto non dovranno pagare "il trasporto dell'energia" e risparmieranno notevolmente sull'energia che consumano prelevata dalla C.E. (circa 10 cent di € per ogni Kw/h). I soggetti che sono anche produttori di energia, come presumiamo sia il caso delle imprese con un fotovoltaico aziendale, invece immetteranno parte dell' energia prodotta a disposizione dei membri della Comunità Energetica. L'altra parte invece verrà immessa nella rete elettrica nazionale. Proprio quest'ultimo passaggio fa sì che di fatto la Comunità Energetica venda al distributore nazionale la propria energia ottenendo in cambio di una tariffa incentivante di circa 16 cent di € per ogni Kw/h.

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