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Le energie rinnovabili in Italia


Lo sviluppo delle energie rinnovabili permette di contrastare e ridurre le emissioni inquinanti, rappresentando un contributo fondamentale nella lotta contro l'inquinamento atmosferico e la crisi climatica che riguarda tutti.
L'ecosostenibilità è ormai un tema di fondamentale importanza, sono sempre di più le città che puntano a sensibilizzare i cittadini a riguardo. A Verona per tutto il mese di giugno il Comune insieme al Centro di Riuso Creativo, ha organizzato passeggiate con guide naturalistiche, laboratori e attività relative all'ecologia per tutti i cittadini: una bella iniziativa per guidare i partecipanti verso un mondo di consapevolezze green.

Inoltre le energie rinnovabili rappresentano una soluzione per il risparmio energetico. Ad esempio, con l’impianto fotovoltaico otterrai un considerevole risparmio sulle spese relative a energia e gas.

Vediamo qual è la situazione delle rinnovabili in Italia e quali gli obiettivi a lungo termine inseriti all'interno della politica energetica nazionale e analizziamo nei dettagli tutti i vantaggi legati agli impianti fotovoltaici, come funzionano, quali benefici apportano e come affittare un terreno agricolo per il fotovoltaico.

Fonti rinnovabili e sostenibilità ambientale

Inquinamento atmosferico e cambiamenti climatici stanno costringendo sempre più persone a prendere atto della crisi ambientale che stiamo vivendo, e a cosa si può e si deve fare per cercare di salvare il pianeta. Uso eccessivo delle risorse naturali, consumismo e combustibili inquinanti rappresentano tre macro problemi a cui tutti noi, come cittadini e consumatori, dobbiamo trovare una risposta concreta e puntuale. É necessario adottare fin da subito un atteggiamento consapevole e sostenibile per diminuire il più possibile la nostra impronta di C02 sul pianeta, allontanandoci parallelamente dalle fonti fossili inquinanti. Un aiuto in questo senso ci viene fornito dalle fonti di energia rinnovabile. Le energie rinnovabili costituiscono un'alternativa pulita, sicura e potenzialmente infinita in quanto provengono da fonti energetiche non soggette ad esaurimento, come l'energia solare, idrica, eolica e geotermica. L'utilizzo e lo sviluppo delle energie rinnovabili, unite ad un atteggiamento ecofriendly, rappresentano una delle armi più importanti che abbiamo a disposizione per limitare al massimo i combustibili fossili tradizionali, come petrolio, carbone e gas.

Le energie rinnovabili in Italia

Le politiche per le energie rinnovabili in Italia sono state definite all'interno del Pniec, ovvero il Piano Nazionale Integrato per l'Energia e il Clima dove vengono stabiliti fino al 2030 gli obiettivi nazionali in termini di sostenibilità, rinnovabili ed emissioni di C02. All'interno dell'Unione Europea, per quanto concerne le rinnovabili, l'Italia è il terzo paese per contributo della green energy sui consumi finali lordi e secondo per produzione elettrica verde. I dati sono estrapolati dall'ultimo rapporto del GSE (Gestore Servizi Energetici) e fanno riferimento al 2018 quando le energie rinnovabili nazionali hanno coperto il 17,8% dei consumi complessivi italiani, registrando un lieve calo rispetto al 2017, quando le rinnovabili hanno coperto il 18,3% dei consumi. Il risultato raggiunto rappresenta ad ogni modo un ottimo obiettivo in quanto l'Italia è risultata l'unico dei paesi europei a superare gli obiettivi di rinnovabili, fissati al 17% da Bruxelles. Analizzando i dati delle energie rinnovabili nei diversi settori, è emerso che le fonti di energia pulita hanno coperto il 33,9% della produzione elettrica, il 19,2% dei consumi termici e il 7,7% dei consumi nel settore dei trasporti. La classifica delle fonti rinnovabili più sfruttate vede al primo posto l'energia idraulica (a coprire il 42% della produzione complessiva di rinnovabili), seguita dal solare (20%), bioenergie (17%), eolico (16%) e infine l'energia geotermica (5%). Gli obiettivi nazionali in merito alla politica energetica sono diversi e tra questi emergono la promozione dell'efficienza energetica in tutti i settori, la velocizzazione del processo di decarbonizzazione e l'aumento dell'utilizzo delle fonti di energia rinnovabili unito a maggiori investimenti nel campo della ricerca e sviluppo. Gli obiettivi dichiarati della politica energetica italiana all'interno del Pniec stabiliscono inoltre che le energie rinnovabili dovranno arrivare a soddisfare entro il 2030 almeno il 30% dei consumi totali lordi. La quota di rinnovabili nel settore dei consumi elettrici rimane fissata al 55%, mentre è stato fissato al 33,9% la quota FER (Fonti Energetiche Rinnovabili) nel settore termico (riscaldamento e raffrescamento) e fissata al 22% la percentuale di energie rinnovabili nel settore dei trasporti. Su quest'ultimo punto, il Governo Italiano ha stabilito un aumento graduale di immatricolazioni di auto elettriche, con l'obiettivo condiviso di raggiungere la quota di 4 milioni di veicoli green elettrici entro il 2030.

Impianto fotovoltaico, come funziona

Un impianto fotovoltaico sfrutta la capacità dei pannelli solari di assorbire la luce solare trasformandola in energia elettrica, la quale verrà riconvertita in corrente alternata tramite un particolare dispositivo, l'inverter: a questo punto sarà pronta per essere utilizzata per i nostri consumi domestici. Un impianto solare è in grado di fornire energia per tutto l'anno: il fotovoltaico funziona anche durante le giornate nuvolose e di pioggia, grazie alla capacità dei pannelli di assorbire energia anche quando l'irraggiamento solare è al minimo.

Tutti i vantaggi del fotovoltaico

Un impianto fotovoltaico è in grado di fornirci numerosi benefici soprattutto in termini di consumo energetico e impatto ambientale, permettendoci di risparmiare sulle bollette e contribuendo a ridurre notevolmente le emissioni di C02. Sfruttando due meccanismi quali l'autoconsumo e lo scambio sul posto, possiamo ottenere un risparmio fino al 100% sulla bolletta della luce e fino al 50% sulla bolletta del gas, riuscendo anche in molti casi a raggiungere l'autosufficienza energetica. Un aiuto in questo senso proviene dai sistemi di accumulo, speciali batterie in grado di stoccare l'energia prodotta dai pannelli ma non ancora utilizzata, permettendoci di impiegarla durante le ore serali e notturne, senza dover acquistare energia dal fornitore locale. Infine, un ultimo vantaggio del fotovoltaico è legato all'aumento del valore immobiliare: una casa efficiente energeticamente acquista infatti un maggior valore economico sul prezzo di mercato.

Affitto terreno per fotovoltaico

Affittare un terreno per il fotovoltaico rappresenta un'ottima opportunità di investimento: l'affitto o la vendita di terreni per il fotovoltaico a investitori attivi nel settore delle energie rinnovabili potrebbe infatti garantire una rendita annuale fino a 3000-4000 euro per ettaro. Scendiamo nei dettagli per capire cosa occorre sapere in merito all'affitto di terreni per il solare. Innanzitutto occorre capire quali caratteristiche deve avere un terreno per essere adibito all'installazione di un impianto fotovoltaico. Innanzitutto il terreno dovrebbe avere una dimensione di almeno 8 ettari, deve essere pianeggiante o collinare ed esposto verso sud; inoltre non deve esserci alcun vincolo sul terreno (es. urbanistico, ambientale, etc..) e deve sorgere in prossimità di una stazione elettrica, in quanto costruirne una apposita risulterebbe eccessivamente gravoso ai fini dell'investimento. Qualora tutti i parametri risultino soddisfatti, si potrà procedere all'affitto del terreno, prestando sempre attenzione a rispettare le normative legislative: occorrerà accettare il Testo Integrato delle Connessioni Attive e provvedere alla compilazione della SCIA, ovvero la dichiarazione di inizio attività che permetterà di dare il via libera per l'allestimento dell'impianto fotovoltaico. In merito al prezzo del terreno fotovoltaico, il costo a cui affittare il terreno dipende da una serie di fattori, quali la grandezza del terreno, le sue caratteristiche specifiche e la vicinanza alla rete elettrica, ma in generale può essere affittato fino a 4/5 mila euro per singolo ettaro.

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