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Le politiche per le energie rinnovabili in Italia


Lo sviluppo delle energie rinnovabili permette di contrastare e ridurre le emissioni inquinanti, dimostrandosi un contributo fondamentale nella lotta contro l'inquinamento urbano e la crisi climatica globale.

La sostenibilità ambientale è una tematica che sta molto a cuore agli italiani. Non è un caso infatti ,come negli ultimi anni ci si orienti verso sempre di più a investire nel settore delle energie rinnovabili e del fotovoltaico.
Grazie ad una sempre maggiore attenzione verso l’ambiente, molte persone optano verso la scelta dell’installazione di un impianto fotovoltaico, sfruttando l’energia rinnovabile e pulita che non danneggia l’ambiente e per ottenere un notevole risparmio.

Analizziamo la politica energetica italiana in materia di energie rinnovabili e quali sono gli obiettivi nazionali al 2030 legati allo sviluppo di energie pulite, sostenibilità ed efficienza energetica.

La situazione delle energie rinnovabili in Italia

Le politiche per le energie rinnovabili in Italia sono definite all'interno del Pniec, ovvero il Piano Nazionale Integrato per l'Energia e il Clima dove vengono stabiliti fino al 2030 gli obiettivi nazionali in termini di sostenibilità, rinnovabili ed emissioni di C02. All'interno dell'Unione Europea, l'Italia si posiziona molto in alto in merito alla domanda energetica: il Bel Paese è infatti terzo per contributo della green energy sui consumi finali lordi e secondo per produzione elettrica verde. Questi dati sono stati enunciati dall'ultimo rapporto del GSE (Gestore Servizi Energetici) in un documento che analizza e mette a confronto i dati relativi alle energie italiane ed europee. Le statistiche riportate dal GSE fanno riferimento al 2018, quando le energie rinnovabili in Italia hanno coperto il 17,8% dei consumi complessivi italiani, un valore più alto rispetto agli obiettivi europei (17%) ma in calo rispetto al 2017 (18,3%). Il calo, come sottolineato dal GSE si deve fondamentalmente a due fattori, ovvero la concentrazione degli impieghi di fonte energetiche rinnovabili e l'aumento dei consumi complessivi. Ad ogni modo, il dato raggiunto dall'Italia è assolutamente positivo, soprattutto perché il nostro Paese è risultato l'unico tra le grandi potenze europee ad aver superato gli obiettivi del 17% definiti da Bruxelles. Analizzando i dati delle energie rinnovabili nei diversi settori, è emerso che le fonti di energia pulita hanno coperto il 33,9% della produzione elettrica, il 19,2% dei consumi termici e il 7,7% dei consumi nel settore dei trasporti. La classifica delle fonti rinnovabili più sfruttate vede al primo posto l'energia idraulica (a coprire il 42% della produzione complessiva di rinnovabili), seguita da solare (20%), bioenergie (17%), eolico (16%) e infine l'energia geotermica (5%).

Politica energetica italiana, gli obiettivi del Pniec

Come accennato, le politiche per le energie rinnovabili in Italia è stata definita dal Pniec, un documento del 2020 predisposto congiuntamente dal Ministero dell'Ambiente e della tutela del territorio e de mare e il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Obiettivo del Pniec è tracciare gli obiettivi della politica energetica italiana fino al 2030 in materia di efficienza energetica, rinnovabili e riduzione di C02, stabilendo obiettivi per ogni settore e le misure concrete e necessarie per il raggiungimento degli stessi, come sancito dalle norme della politica energetica europea. Gli obiettivi nazionali in merito alla politica energetica sono diversi e tra questi emergono la promozione dell'efficienza energetica in tutti i settori, la velocizzazione del processo di decarbonizzazione e l'aumento dell'utilizzo delle fonti di energia rinnovabili unito a maggiori investimenti nel campo della ricerca e sviluppo. Una grande novità contenuta all'interno del documento riguarda proprio il settore delle rinnovabili: gli obiettivi dichiarati della politica energetica italiana stabiliscono che le energie rinnovabili dovranno arrivare a soddisfare entro il 2030 almeno il 30% dei consumi totali lordi. La quota di rinnovabili nel settore dei consumi elettrici rimane fissata al 55%, mentre è stato fissato al 33,9% la quota FER (Fonti Energetiche Rinnovabili) nel settore termico (riscaldamento e raffrescamento) e fissata al 22% la percentuale di energie rinnovabili nel settore dei trasporti. Su quest'ultimo punto, il Governo Italiano ha stabilito un aumento graduale di immatricolazioni di auto elettriche, con l'obiettivo condiviso di raggiungere la quota di 4 milioni di veicoli green elettrici entro il 2030. In materia di riduzioni di emissioni inquinanti, la politica energetica italiana ha confermato l'intenzione di ridurre i consumi di energia primari del 43% entro il 2030 (rispetto ai consumi del 2007). Inoltre ha stabilito la riduzione del 30% delle emissioni di gas serra per tutti i settori che non fanno parte dell'ETS comunitario (Il Sistema Europeo di Scambio di Quote di Emissione), ovvero i trasporti, escluso il settore aereo, agricoltura, rifiuti, terziario e residenziale.

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