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Consumi energetici in Italia e in Europa

elettricita

Scopriamo quanta energia viene consumata in Italia e in Europa. Sapete come tenere d’occhio il vostro consumo energetico? Seguite le nostre istruzioni per risparmiare in bolletta.


Consumi energetici Italia

L’Italia si sta muovendo per diventare sempre più efficiente in tema di consumi energetici. Entro il 2020, infatti, il Belpaese deve raggiungere due obiettivi vincolanti secondo quanto stabilito dalla Direttiva 2009/28/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, recepita con il Decreto Legislativo n. 28 del 3 marzo 2011:

  • deve raggiungere una quota dei consumi finali lordi (CFL) complessivi di energia coperta da fonti rinnovabili almeno pari al 17%;
  • arrivare a una quota dei consumi finali lordi (CFL) di energia nel settore dei trasporti coperta da fonti rinnovabili almeno pari al 10%.

Secondo uno studio del Gestore dei Servizi Energetici nel 2016, l’Italia si trova al terzo posto in Europa in termini di consumi di energia da fonti rinnovabili (FER), dietro alla Germania e alla Francia.

L’Italia nel 2016 ha avuto un fabbisogno di energia elettrica di 314,3 TWh che è stato coperto per l’88,2% dalla produzione nazionale (277,2  TWh) e da importazioni nette dall’estero (37,1 TWh). Secondo i dati elaborati da

Terna, i consumi energetici sono in calo rispetto agli anni precedenti e nel 2016 si attestano a 295,5 TWh (consumi globali nazionali - comprensivi dei consumi di acquisto e dei consumi autoprodotti - al netto delle perdite di trasmissione e di distribuzione).

 

In particolare i consumi energetici in Italia si suddividono così:

  • Agricoltura GWh 5567,5
  • Industria GWh 122738,0
  • Settore Terziario GWh 102898,5
  • Domestico GWh 64304,3

Come possiamo notare la maggior parte dei consumi appartiene all’industria che si divide in manifatturiera di base (siderurgica, metalli non ferrosi, chimica, materiali da costruzione, cartaria), manifatturiera non di base (alimentare, tessile, abbigliamento e calzature, meccanica, mezzi di trasporto, lavorazione plastica e gomma, legno e mobilio, altre manifatturiere), costruzioni, energia e acqua .  

Al secondo posto troviamo il settore terziario che è composto da servizi vendibili e non vendibili. Tra i primi troviamo:

  • Trasporti;
  • Comunicazioni;
  • Commercio;
  • Alberghi, ristoranti, bar;
  • Credito ed assicurazioni;
  • Altri servizi vendibili;

Tra i servizi non vendibili troviamo:

  • Pubblica Amministrazione;
  • Illuminazione Pubblica;
  • Altri servizi non vendibili.

L’Italia, inoltre, tra i Paesi UE28 si trova al quarto posto in termini di consumi energetici complessivi.

Quanta energia viene consumata in Europa?

L’Italia, la Germania, la Francia e il Regno Unito da sole coprono circa la metà dei consumi energetici europei. In Europa nel 2016 sono stati consumati circa 1150 Mtep (circa 13315,8 TWh). Ricordiamo che il TWh è l’unità di misura che viene utilizzata per calcolare il consumo energetico di una Nazione. Il Mtep (milione di tonnellate equivalenti di petrolio) è l’unità di misura per il fabbisogno di energia primaria di un Paese. In poche parole misura la quantità di energia rilasciata dalla combustione di una tonnellata di petrolio grezzo.

La Germania è la nazione che incide maggiormente sui consumi complessivi (19,5%). Invece, dal 2005 al 2016 i consumi di energia elettrica si sono ridotti in Spagna (-16%), Italia (-14%) e UK (-12%).

L’UE dovrà conseguire entro il 2020 un consumo di energia primaria non superiore alle 1483 Mtep.

Come calcolare il proprio consumo energetico

Abbiamo visto che in Italia nel 2016 il consumo energetico domestico è stato di 64304,3 GWh. Secondo quanto riporta Terna SpA i consumi di energia elettrica per abitante (uso domestico) nelle regioni italiane sono così suddivisi:

Italia Settentrionale - kWh/abitante Italia Centrale Italia Meridionale e Insulare
Piemonte 1032 Toscana 1076 Abruzzo 972
Valle d'Aosta 1391 Umbria 1021 Molise 900
Lombardia 1111 Marche 983 Campania 900
Trentino Alto Adige 1091 Lazio  1133 Puglia 982
Veneto 1100   Basilicata 854
Friuli Venezia Giulia 1100   Calabria 1009
Liguria 1086   Sicilia 1055
Emilia Romagna 1134   Sardegna 1253

ARERA, l’authority dell’energia, utilizza come riferimento per redigere le statistiche sulle tariffe una famiglia tipo con una potenza del contatore di 3kW e un consumo annuo di energia elettrica di 2700 kWh. Questo è il caso di un nucleo familiare di 3 - 4 persone che vive in un’abitazione con degli elettrodomestici standard.

Infatti, per capire la quantità di energia che viene assorbita dagli apparecchi elettrici che avete in casa, potete utilizzare un wattmetro. Se non avete a disposizione questo strumento, potete calcolare il consumo annuo stimato, controllando l’etichetta energetica.

Ad esempio un aspirapolvere con classe di efficienza energetica A ha un consumo stimato l’anno di circa 32 kWh. Se consideriamo che il costo di un kWh di energia elettrica equivale a 19 centesimi di euro, spenderemo 6,09 euro durante 365 giorni. Ovviamente, questa è una stima approssimativa. Sul consumo energetico, incidono anche:

  • la classe energetica dell’apparecchio;
  • il tempo di utilizzo.

Elettrodomestici efficienti

Per risparmiare in bolletta e diminuire i consumi energetici bisogna anche tenere d’occhio l’utilizzo degli elettrodomestici, soprattutto quelli più energivori.

Vi consigliamo sempre apparecchiature con una classe energetica alta (dalla A in poi) e di ridurre i consumi in stand-by. Inoltre, molti elettrodomestici sono dotati della funzione “Eco” per un risparmio energetico.

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