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Fotovoltaico, incentivi 2020: ecco come approfittarne

fotovoltaico

Il Superbonus con detrazione 110% ha attirato l’attenzione di molte persone e ha destato parecchio entusiasmo: stiamo parlando, infatti, di un incentivo in grado di abbattere i costi, senza dimenticare che già di per sé il fotovoltaico garantisce vantaggi importanti. Per quanto possa apparire conveniente, il Superbonus non va bene per chiunque. Vale la pena di tener presente, inoltre, che investire in un impianto fotovoltaico domestico, in virtù della tradizionale detrazione al 50% coniugata con lo scambio sul posto, permette di avere a che fare con un guadagno netto che oscilla tra un minimo di 21mila euro e un massimo di 32mila.

Che cosa prevedono i nuovi incentivi

In virtù dei nuovi incentivi, viene messa a disposizione l’opportunità di cedere il credito fiscale (si può decidere di portarlo in banca, per esempio): un aspetto che fa sì che la detrazione tradizionale risulti ancora più vantaggiosa. Per di più, è necessario un intervento già collaudato e di facile attuazione, che ha il pregio di essere poco invasivo e che è conosciuto da qualunque installatore non solo sul piano tecnico ma anche sotto il profilo burocratico. Un possibile inconveniente può essere individuato solo nella spesa iniziale, che è più alta, ma nel conteggio dei pro e dei contro occorre considerare che poi lo scambio sul posto permette di recuperare con il tempo il denaro speso. In linea di massima questa soluzione è consigliata a chi privilegia la semplicità e la sicurezza e, al tempo stesso, auspica un ritorno economico interessante.

Come sfruttare il Superbonus 110%

Il Superbonus è stato strutturato in modo che i contribuenti abbiano la possibilità di detrarre addirittura il 110% dei costi che vengono sostenuti per i lavori di efficientamento energetico. È utile precisare, però, che non si tratta di un incentivo raccomandato a chiunque. Per prima cosa, l’accesso al bonus è vincolato all’installazione dell’impianto fotovoltaico con una pompa di calore che prenda il posto della classica caldaia o, in alternativa, con un cappotto termico. In tutti e due i casi si parla di interventi che possono risultare invasivi: vuol dire ritrovarsi in casa un cantiere la cui durata può essere di pochi giorni ma anche di diverse settimane.

Le condizioni per usufruire del bonus

Per poter ottenere il bonus in questione, inoltre, è richiesto il miglioramento della classe energetica dell’immobile di almeno due livelli. Questo non è un aspetto da trascurare, e in ogni caso c’è bisogno di una perizia iniziale che presuppone, a propria volta, una spesa. Insomma, l’accesso al Superbonus comporta una serie di responsabilità che vanno ad aggiungersi agli adempimenti burocratici, visto che c’è bisogno di una duplica asseverazione: non solo quella energetica ma anche quella fiscale, con l’Agenzia delle Entrate che dovrà effettuare dei controlli ad hoc.

Che cosa cambia tra il Superbonus 110% e la detrazione 50%

La principale differenza tra il Superbonus 110% e la detrazione 50% va individuata nel fatto che nel primo caso i contribuenti sono costretti a fare a meno della remunerazione dell’energia che viene introdotta nella rete. Il consiglio è, pertanto, quello di prendere un accumulo che può, a sua volta, godere del bonus 110%. Questo è consigliato a coloro che sanno già di dover effettuare dei lavori in casa e ne vogliono approfittare per montare un impianto fotovoltaico.

Lo sconto in fattura 100%

Una terza alternativa che merita di essere presa in considerazione è lo sconto in fattura 100%. Grazie a questa soluzione è possibile evitare di dare un anticipo. Nel caso in cui si usufruisca del Superbonus, infatti, si può scegliere se cedere il credito fiscale alla banca o al fornitore. Nella seconda opzione si ha diritto allo sconto in fattura, sempre che il fornitore accetti di offrirlo: il che non è detto.

A chi rivolgersi per l’installazione di un impianto fotovoltaico

Tra le aziende a cui ci si può rivolgere c’è Energie Nuove, realtà specializzata nella fornitura di impianti fotovoltaici sia civili che industriali. Nel corso della sua ventennale attività, l’azienda si è occupata dell’installazione di più di un migliaio di impianti, con ben 300 MG di potenza. Energie Nuove è operativa non solo in Italia, ma anche nei Paesi Bassi, in Albania, in Turchia e in Germania.

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