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Geotermia, Perché Conviene Un Impianto Geotermico

Geotermia, perché conviene un impianto geotermico

Scopriamo cos’è la geotermia e perché conviene installare un impianto geotermico. Quanto costa? E quando risulta conveniente?

Sommario :

Cos’è la geotermia?

geotermiaQuando parliamo di energia geotermica ci riferiamo al calore naturale della Terra presente nel suolo che può essere estratto dalle pompe di calore. Fa parte delle fonti rinnovabili che si possono sfruttare per produrre energia al posto dei combustibili fossili. Sotto i nostri piedi, a una profondità di 15 m si ha una temperatura costante di circa 15 °C. Il termine geotermia deriva dal greco: geo= terra, thermos=caldo. Secondo il dizionario Garzanti la geotermia è la scienza che studia le sorgenti sotterranee di calore (per lo più collegate a fenomeni di vulcanismo secondario) e le possibilità del loro sfruttamento come fonti di energia termica. Possiamo dire che esistono due tipi di geotermie. Quella classica, relativa allo sfruttamento di anomalie geologiche o vulcanologiche. Quella a bassa entalpia, relativa allo sfruttamento del sottosuolo come serbatoio termico dal quale estrarre calore durante la stagione invernale ed al quale cederne durante la stagione estiva. Il primo tipo di geotermia, riguarda la produzione di energia elettrica e le acque termali utilizzate per il riscaldamento.

 

Grazie alla geotermia a bassa entalpia qualsiasi edificio in qualsiasi luogo della terra, può essere riscaldato/raffrescato. Una buona alternativa “green”.  Un impianto geotermico può essere utilizzato in qualsiasi tipo di sottosuolo, in qualsiasi zona d’Italia e in qualsiasi situazione geografica: al mare, in montagna, in pianura, in collina, in riva al lago, in città, in campagna, etc.

GEOTERMIA A BASSA ENTALPIA

Come abbiamo visto un impianto geotermico può essere applicato ovunque, anche in presenza di una falda. In questo caso, il sistema rende di più. Inoltre, la risorsa naturale (acqua) non viene in alcun modo alterata, perché si verifica solo uno scambio termico.

Un sistema geotermico di questo tipo è conveniente dal punto di vista economico in presenza di terminali a bassa temperatura. Che cosa sono i terminali a bassa temperatura?

Gli impianti di riscaldamento sono costituiti da due parti:

  • un generatore di calore,
  • dei terminali di distribuzione.

Alcuni esempi di generatori di calore sono: caldaie tradizionali a gas, a gasolio, a GPL, geotermia, caldaie a biomasse, tele- riscaldamento, etc. Invece, i terminali di distribuzione possono essere classici radiatori, gli impianti a pavimento, parete, soffitto. Di solito i radiatori lavorano con temperature alte e sono definiti terminali ad alta temperatura. Gli impianti a pannelli radianti a pavimento, parete, soffitto, lavorano a temperature più basse e pertanto sono definiti a bassa temperatura.

Quando conviene installare un impianto geotermico?

Molte persone si chiedono se sia conveniente installare un impianto geotermico. Va detto che si deve analizzare la singola situazione. Difatti, utilizzare terminali ad alta temperatura, come i radiatori che lavorano con temperature che superano i 60 ºC, potrebbe vanificare i risparmi in bolletta. Se si vuole risparmiare energia e denaro, la soluzione potrebbe essere quella di sostituire i radiatori tradizionali con terminali a bassa temperatura come ad esempio il thermofon. Un innovativo termoconvettore per riscaldamento residenziale, che può sostituire i tradizionali radiatori indirizzato al contenimento dei consumi energetici coniugati con le moderne esigenze di comfort termico e benessere.

Ovviamente, la situazione cambia nel caso siano presenti terminali a bassa temperatura. Qui è opportuno prendere in considerazione l’installazione di un impianto geotermico. In questo caso, l’impianto geotermico può garantire tutta l’energia necessaria.

Per riscaldare un’abitazione, l’impianto geotermico dovrebbe lavorare con un impianto interno dimensionato correttamente. Questo è compito degli studi di termotecnica, che progettano e dimensionano tutti gli impianti.

Quanto costa?

Il costo dipende principalmente dalla quantità di calore di cui l’edificio ha bisogno, e dal tipo di sottosuolo dal quale si preleva calore. Per farvi un’idea, possiamo ipotizzare dei dati medi: per una abitazione di 150 mq si spendono circa 20 mila euro. Quando si installa un impianto geotermico bisogna considerare che:

  1. le manutenzioni sono praticamente inesistenti;
  2. la vita media di una pompa di calore geotermica si stima essere pari ad almeno il doppio della vita media di una caldaia.

Le pompe di calore geotermiche utilizzano il terreno come sorgente termica rinnovabile e rappresentano un’alternativa ecologica agli altri sistemi di riscaldamento. Sfruttare l’energia della Terra contribuisce a ridurre le emissioni di gas serra e a favorire la decarbonizzazione.

Progetto Geotermia Enel

Nel 2004 Enel propose il progetto geotermia con un evento per festeggiare i 100 anni a Larderello di Geotermia nel mondo. Parliamo di una delle prime fonti rinnovabili a essere valorizzate a scopi industriali ed energetici. Larderello è stata ribattezzatala la culla mondiale della geotermia. Gli impianti della zona, in provincia di Pisa, sono gestiti da Enel Green Power e hanno una potenza complessiva di 800 MW. Questi riforniscono di elettricità oltre 10 mila utenze, tra abitazioni private, servizi pubblici e attività industriali. Durante l’evento, si potevano visitare Manifestazioni Naturali, Terme Etrusche, Rocca Sillana e la Centrale Geotermica.

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