Quanto consuma un ventilatore a soffitto?

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Un ventilatore a soffitto permette di rinfrescare l'abitazione ma incidendo in maniera minima sulla bolletta della luce. Ma quanto consuma esattamente un ventilatore a soffitto? Ecco una breve panoramica per illustrare tutti i vantaggi e le differenze rispetto a un condizionatore e come calcolare il consumo energetico di un ventilatore a soffitto per risparmiare sulla bolletta.

Come funziona un ventilatore a soffitto

Per arginare il caldo estivo molte persone scelgono di dotarsi di un ventilatore, preferendolo al condizionatore per diverse ragioni. Innanzitutto un ventilatore ha un costo inferiore, non necessita di installazione e, soprattutto, consuma molta meno energia, andando dunque a incidere in maniera nettamente inferiore sulla bolletta della luce. In particolare i ventilatori a soffitto sono particolarmente apprezzati e diffusi, in quanto rinfrescano l'ambiente interno in modo molto più naturale, senza causare sbalzi di temperatura poiché si limitano a muovere l'aria all'interno di una stanza generando una sensazione di frescura. I ventilatori da soffitto sfruttano un rotore costituito da pale che possono avere diverse dimensioni, in grado di spostare l'aria all'interno di una stanza. A differenza dei condizionatori che, nel tempo, raffreddano tutto l'ambiente della casa, il ventilatore a soffitto garantisce un beneficio solo per chi trova all'interno della stessa stanza con il dispositivo. A differenza dei modelli da tavolo o da terra, i ventilatori a soffitto possono necessitare di piccoli interventi murari al momento dell'installazione. Al momento di scegliere il modello, è consigliabile optare per un ventilatore da soffitto con pale grandi così da ottenere un flusso d'aria omogeneo. Un ventilatore da soffitto genera un flusso d'aria dall'alto verso il basso in maniera però nettamente più delicata rispetto a un condizionatore, limitando così i possibili danni alla salute. Una variante rispetto al modello classico è rappresentata dal ventilatore nebulizzatore, che emettendo micro particelle di acqua, risulta particolarmente indicato negli spazi aperti come balconi o verande, oltre che tenere lontane le zanzare.

Quanto consuma un ventilatore a soffitto?

Il ventilatore da soffitto è sicuramente uno dei modi più economici e salutari per sfuggire dal caldo estivo, ma i consumi che derivano dal suo utilizzo non sono chiari a tutti. Conoscere il consumo dei nostri dispositivi ed elettrodomestici di casa è molto importante per imparare a conoscere i propri consumi energetici e capire dove è possibile risparmiare sulla bolletta. Di modelli di ventilatore ce ne sono molti, di diverse grandezze, ma entriamo ora nei dettagli per capire quanto consuma un ventilatore a soffitto. In generale, un ventilatore da soffitto consuma circa 10-15 volte in meno rispetto a un condizionatore. Mentre quest'ultimo consuma circa 700kWh, un comune ventilatore a soffitto richiede circa solo 50 kWh. Per calcolare il consumo di un ventilatore è sufficiente moltiplicare la potenza per il numero di ore in cui è in funzione. Il numero ottenuto andrà poi moltiplicato per il costo del kWh stabilito dal contratto sottoscritto con il fornitore (rintracciabile in una bolletta). Confrontando i consumi di energia di un condizionatore e di un ventilatore a soffitto lasciati in funzione tutta la notte, risulta che nel primo caso il consumo sarà di circa 3 euro, mentre nel caso del ventilatore il costo si aggira tra i 10 e i 50 centesimi. In caso di ventilatore da soffitto con luce il costo aumenta leggermente ma rimanendo comunque una scelta economicamente più vantaggiosa rispetto a un condizionatore.

Vantaggi di un ventilatore da soffitto

Al di là del risparmio economico, i ventilatori a soffitto, rispetto ai classici condizionatori, apportano diversi benefici. Innanzitutto sono silenziosi, non rendono l'aria secca né troppo fredda, in quanto si limitano semplicemente a spostare l'aria già presente nell'abitazione, senza alterarne la qualità. L'effetto che si ottiene è una graduale diminuzione del calore, senza che gli abitanti siano sottoposti a getti troppo improvvisi di aria fredda o a forti sbalzi di temperatura. In questo modo si possono evitare eventuali mal di gola, raffreddori o mal di testa. L'aria, circolando sulla pelle, permette al sudore di evaporare, riducendo la sensazione di calore e abbassando la temperatura percepita fino a 6 gradi. Infine occorre considerare il costo di acquisto iniziale: ad oggi è possibile trovare ventilatori a soffitto economici, a partire da 30 euro per i modelli base: un prezzo decisamente più contenuto rispetto all'acquisto di un condizionatore che inoltre deve essere sottoposto periodicamente a una pulizia dei filtri e dell'impianto per evitare la formazione di eventuali muffe o batteri.

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