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Bolletta Troppo Cara? Ecco Come Risparmiare Acqua In Casa

Bolletta troppo cara? Ecco come risparmiare acqua in casa

L’acqua è una risorsa preziosa che dovrebbe essere utilizzata con parsimonia per evitare sprechi e bollette “pazze”. Vediamo insieme come risparmiare acqua in casa: 7 consigli per te!

L’acqua, risorsa preziosa

L’acqua è una risorsa che viene utilizzata per diversi scopi: produrre energia (idroelettrica), cucinare, agricoltura, e tanto altro. Ma non tutti i Paesi possono accedere facilmente a questo bene, ecco perché le pubbliche amministrazioni hanno iniziato a sensibilizzare i cittadini sul problema dell’approvvigionamento idrico.

La scarsità di acqua non riguarda solo le popolazioni dell’Africa e dell’Asia. Ricordiamo che la città di Roma, durante l’estate 2017, si è trovata in una situazione di emergenza idrica e l’ACEA – la società multiservizi che gestisce il servizio idrico romano – per fronteggiare il problema ha adottato un piano di riduzione della pressione della rete idrica nelle zone di Roma e Fiumicino durante le ore notturne.

Come viene deciso il costo dell’acqua?

acquaGli italiani e gli americani sprecano molta acqua. Dati alla mano, in Italia si consumano circa 220 l di acqua al giorno per abitante (uso domestico). L’agricoltura preleva il 60 % dell’acqua, l’industria il 25% e il restante 15% viene utilizzato per uso domestico.

La penuria d’acqua è sempre più evidente: nel 2017 secondo quanto riporta l’ISTAT (Istituto Nazionale di Statistica) la crisi idrica nei quattro bacini idrografici italiani (Po, Adige, Arno e Tevere) ha causato una riduzione delle portate medie annue del 39,6%. Questo ha provocato un aumento delle spese per la fornitura di acqua e un incremento del costo dell’acqua minerale.

Il costo dell’acqua viene stabilito da un’Agenzia territoriale, costituita da tutti gli Enti locali della Regione. Il metodo tariffario del servizio idrico integrato (servizio acquedotto, fognatura e depurazione) è predisposto da ARERA. Per quanto riguarda la normativa italiana ad oggi è ancora vigente il metodo normalizzato definito nel D.M. 1° agosto 1996 per regolare le tariffe idriche.  

L’Agenzia territoriale stabilisce la tariffa dell’acqua, tenendo conto di diversi fattori:

  • Costi di gestione e investimenti per garantire il servizio al cittadino;
  • Qualità dell’acqua;
  • Servizio fornito dal gestore;
  • Remunerazione del capitale investito.

Cosa paghiamo nella bolletta dell’acqua?

bolletta-acea

Fonte: sito web ACEA

La prima cosa da considerare è la qualità dell’acqua. Se nella zona dove viviamo l’acqua è di ottima qualità il prezzo in bolletta non sarà alto poiché saranno inferiori i trattamenti per renderla potabile. La tariffa media unitaria è espressa in euro al metro cubo. Le voci della tariffa sono:

  • Costi operativi (le spese che sostiene il gestore per erogare il servizio)
  • Ammortamenti (la quota del costo degli investimenti sulla rete e sugli impianti attribuita ai vari anni)
  • Canoni di concessione (la quota che paga il gestore per l’utilizzo degli impianti)
  • Fattore K (incremento annuale della tariffa)

In bolletta sarà addebitata sia una quota fissa che una variabile (calcolata in funzione dei metri cubi di acqua consumati e differenziata in scaglioni crescenti). La tariffa del SII (servizio idrico integrato) comprende anche i costi per i servizi di depurazione e fognatura.

Il gestore deve garantire al cittadino un servizio idrico di qualità. Uno dei gestori più importanti in Italia è ACEA che svolge anche attività di produzione e vendita di energia elettrica.

Nella bolletta dell’acqua troverai:

  • informazioni e contatti utili;
  • il codice utenza;
  • i dati fornitura;
  • il riepilogo delle letture e del consumo;
  • le informazioni su consumo e autolettura;
  • l’indirizzo di recapito;
  • la tipologia di documento e il riepilogo corrispettivi;
  • l’importo da pagare.

7 consigli per risparmiare l’acqua

lavarsi-dentiPer evitare sprechi e risparmiare in bolletta segui i nostri consigli!

  1. Applica un riduttore di flusso ai rubinetti di casa, consente di risparmiare tra 6-8 litri di acqua l’anno;
  2. Scegli la doccia invece del bagno in vasca, il consumo di acqua in vasca è di tre volte superiore a quello della doccia;
  3. Non tenere il rubinetto aperto mentre ti lavi i denti, potresti contribuire a un risparmio di 5 mila litri all’anno;
  4. Acquista elettrodomestici (lavastoviglie  e lavatrice) con una classe energetica elevata ed effettua i lavaggi solo a pieno carico, così si risparmia anche energia elettrica;
  5. Innaffia le piante e il giardino la sera, dopo il tramonto l’acqua evapora più lentamente;
  6. Scegli uno scarico WC differenziato, si possono risparmiare fino a 30 mila l di acqua l’anno;
  7. Utilizza l’acqua di cottura della pasta per innaffiare le piante, è ottima!

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