GSE: Il Gestore dei Servizi Energetici

In Italia c’è una società che si occupa di promuovere l’efficienza energetica, cercando di creare un ambiente sempre piú sostenibile. Vediamo cos’è il GSE e quali sono le sue funzioni.

Il GSE

Il gestore dei servizi energetici (GSE) è una società partecipata al 100% dal MEF (Ministero Economia e Finanza) che ha l’obiettivo di promuovere le energie rinnovabili e l’efficienza energetica. Istituita dopo il decreto Bersani (1999), inizialmente si occupava della trasmissione e del dispacciamento dell’energia elettrica, gestendo la rete nazionale. Ma dal 2005 questi servizi sono passati a Terna SpA. Le funzioni del GSE sono innumerevoli e si rivolgono a privati, a imprese e alla Pubblica Amministrazione.

Attività del GSE

L'attività del GSE si può suddividere in 5 categorie. Questa società si occupa di energie rinnovabili, efficienza energetica, verifiche, emission trading, dati e statistiche. Le funzioni del Gse sono principalmente:
  • Emissione di certificati verdi
  • Ritiro dedicato per i produttori di energia elettrica
  • Incentivazione di energia elettrica prodotta da impianti fotovoltaici
  • Incentivi per contribuire alla decarbonizzazione del sistema energetico
  • Garanzie d’origine che attestano la rinnovabilità delle fonti utilizzate negli impianti IGO
  • La gestione del meccanismo dei certificati bianchi
  • Erogazione del Conto Termico con incentivi per incrementare la produzione di energia termica da fonti rinnovabili
  • Gestione del Programma di Riqualificazione Energetica della Pubblica Amministrazione Centrale (almeno il 3% annuo)
  • Studi e ricerche
  • Collocamento a titolo oneroso delle quote di emissione di CO2 tramite aste sulla piattaforma comune europea per adempiere agli obblighi dello EU ETS.

Cosa sono i certificati verdi e bianchi?

I certificati verdi sono una forma di incentivazione. Sono titoli negoziabili diretti alle imprese che producono energia da combustibili fossili e che per legge devono immettere ogni anno nel mercato elettrico una quota di elettricità (2,75%) prodotta attraverso le fonti rinnovabili. I certificati bianchi (CB) si chiamano anche titoli di efficienza energetica che, a seguito di interventi di efficienza energetica, certificano i risparmi energetici negli usi finali di energia. Ogni tonnellata equivalente di petrolio (TEP) di risparmio viene riconosciuto un certificato bianco. I soggetti obbligati - i distributori di energia elettrica e gas con più di 50000 clienti finali - possono scambiare i CB sulla piattaforma gestita dal GME (gestore dei mercati elettrici). 

Il GSE verso un’economia decarbonizzata

L’obiettivo principale del Gestore dei Servizi Energetici è quello di arrivare a un’economia decarbonizzata, puntando solo sulle energie rinnovabili. Secondo il GSE l’Italia è già a buon punto, nel 2016 il 17% dei consumi energetici sono stati coperti da rinnovabili. Il SEN è il piano decennale che consente di arrivare a un sistema energetico diverso. L’Italia del 2030, secondo questo programma, dovrebbe essere più green, più competitiva e più sicura per le persone. Con l’accordo di Parigi del 2015 (Conference of  the Parties) è stato definito un piano globale per limitare il riscaldamento globale. Nel Consiglio europeo del 23 ottobre 2014 l’UE ha posto degli obiettivi da raggiungere entro il 2030:
  • riduzione emissione gas serra del 40%
  • 27% dei consumi energetici coperti da rinnovabili
  • risparmio energetico del 30 %

Inquinamento: Certificati di immissione in consumopianeta-gse

Nell’ambito dell’obiettivo di efficienza energetica rientrano anche i biocarburanti rinnovabili. Il pacchetto clima-energia dell'UE ha posto come obiettivo la riduzione delle emissioni di gas serra (obiettivi 20-20-20). In italia il 28% delle emissioni di questi gas deriva dal trasporto su gomma. Entro il 2020 i fornitori dovranno immettere in consumo una quota totale di biocarburanti pari al 10%. Il GSE aiuta a raggiungere questo obiettivo, gestendo i certificati di immissione al consumo che sono assegnati a coloro che immettono la quota di biocarburante e possono essere scambiati sul mercato con altri fornitori.

Conto termico per le fonti rinnovabili

Il conto termico mira a promuovere la produzione di energia termica con fonti rinnovabili per piccoli impianti. A disposizione ci sono 900 milioni di euro all’anno (di cui 200 milioni destinati alle Pubbliche Amministrazioni). I beneficiari possono essere privati, aziende e PA. Con il conto termico è possibile riqualificare edifici, come la sostituzione di impianti tradizionali con impianti a pompe di calore, per migliorare l’efficienza energetica.