Spostamento, chiusura o rimozione: quale ti serve

È la prima cosa da chiarire, perché molti chiedono la rimozione del contatore quando in realtà vogliono smettere di pagare le quote fisse, e per questo basta la chiusura.

Le tre operazioni sul contatore e i loro effetti.
Operazione In cosa consiste Come si paga Effetto sulla fornitura
Spostamento Il contatore resta attivo e cambia posizione, nello stesso immobile. A preventivo del distributore, in base alla distanza e alla complessità. La fornitura continua. Le quote fisse restano dovute.
Chiusura (cessazione) La fornitura viene cessata e il contatore sigillato, ma resta al suo posto. Richiesta al fornitore. Il contatore non viene rimosso. Cessano i consumi e le quote fisse legate alla fornitura.
Rimozione Intervento fisico che smonta il misuratore, in genere dopo la cessazione. A preventivo del distributore: è un intervento tecnico a sé. Per riattivare in futuro servirà un nuovo allacciamento.

ℹ️ Se il tuo obiettivo è non pagare più nulla su un'utenza che non usi, l'operazione da chiedere è la chiusura, non la rimozione. La rimozione è un intervento tecnico in più, a pagamento, e ti costringerà a un nuovo allacciamento se un giorno vorrai riattivare.

Spostamento del contatore del gas

Lo spostamento del contatore del gas è un intervento tecnico di competenza del distributore locale, non del fornitore con cui hai sottoscritto l'offerta. La procedura da seguire dipende dallo stato della fornitura:

  • fornitura attiva: contatti il tuo fornitore di gas, che inoltra la richiesta al distributore competente per la tua zona;
  • contatore chiuso o cessato: ti rivolgi direttamente al distributore locale.

Con la fornitura attiva il processo prevede cinque fasi:

  1. richiesta al proprio fornitore di gas;
  2. sopralluogo tecnico da parte del distributore;
  3. trasmissione del preventivo;
  4. accettazione o rifiuto del preventivo;
  5. spostamento fisico del contatore.

Quando la fornitura è attiva, il fornitore contatta il distributore entro 2 giorni lavorativi. Il preventivo viene di norma trasmesso in circa 15 giorni lavorativi e resta valido per 3 mesi. Il sopralluogo è programmato gratuitamente dal distributore, che fissa un appuntamento telefonico con promemoria via SMS.

Il dato che ti serve: il codice PDR

Per avviare la richiesta serve il codice PDR della tua fornitura, il numero di 14 cifre che identifica il punto di riconsegna del gas. Lo trovi indicato in bolletta.

Chi chiamare in Italgas, e quale numero NON usare

Servizio clienti Italgas, per richieste come questa

800 915 150 da rete fissa

011 237 9601 da cellulare

Attivo lunedì-giovedì 8.00-18.00, venerdì 8.00-14.00. Le richieste di nuovi allacci, spostamenti e modifiche dell'impianto si possono inviare anche online dal portale Italgas.

Solo per emergenze: pronto intervento

800 900 999

Pronto intervento gas Italgas, attivo 24h/24 (il distributore del gas varia per comune)

Non usare il pronto intervento per una richiesta di spostamento: è la linea delle fughe di gas, attiva 24 ore su 24 per le emergenze. Se il tuo distributore non è Italgas, la guida ai distributori ti aiuta a individuare il tuo: cambia da comune a comune e non coincide con il fornitore.

Spostamento del contatore della luce

La logica è la stessa del gas, con un criterio di costo più esplicito. Sulla rete di e-distribuzione, che serve la maggior parte del Paese, la richiesta parte dal tuo venditore se la fornitura è attiva; se invece il contatore è cessato e la fornitura è in bassa tensione, puoi presentarla direttamente a e-distribuzione.

La soglia dei dieci metri

È il dato che determina il costo: se il nuovo punto è entro dieci metri da quello originale si applica un costo forfettario; oltre i dieci metri il costo è invece proporzionato alla distanza. Per questo, nella richiesta, e-distribuzione chiede di indicare con precisione la distanza in metri: è quella misura a decidere quale dei due criteri si applica.

Tempi e dato necessario

Una volta accettato il preventivo, o effettuato il pagamento, i tempi di esecuzione vanno da 10 a 60 giorni lavorativi secondo la complessità dell'intervento. Il dato da indicare è il codice POD, l'identificativo del punto di prelievo che trovi in bolletta.

803 500

e-distribuzione pubblica questo numero anche per informazioni e modulistica, oltre che per i guasti.

Se la tua zona non è servita da e-distribuzione, il distributore locale applica le proprie condizioni: la procedura resta comunque quella descritta, con la richiesta che passa dal venditore quando la fornitura è attiva.

Quanto costa spostare il contatore

Non esiste una tariffa unica pubblicata, e questa è la risposta onesta: l'importo lo calcola il distributore e lo comunica con un preventivo, che sei libero di rifiutare. Chi ti indica una cifra fissa ti sta dando una stima, non una tariffa.

Ciò che è pubblico sono i criteri. Per la luce, la soglia dei dieci metri fra vecchia e nuova posizione decide se si paga un forfait o un importo legato alla distanza. Per il gas, l'importo dipende dalla complessità dell'intervento: quanto va spostato il punto, se serve modificare la tubazione, se il contatore passa da interno a esterno.

Sui tempi, gli standard ARERA per il gas prevedono 10 giorni lavorativi per i lavori semplici, con durate maggiori per gli interventi complessi. La fattura arriva dal distributore, in genere tramite bollettino.

Un consiglio pratico: il preventivo è gratuito e non ti obbliga a nulla, così come il sopralluogo. Chiederlo è quindi il solo modo di conoscere la cifra reale per il tuo caso, e non costa niente farlo prima di decidere se l'intervento vale la spesa.

Rimozione del contatore: quando serve davvero

La rimozione è lo smontaggio fisico del misuratore, e arriva di norma dopo la cessazione della fornitura. Come lo spostamento, è un intervento del distributore quantificato a preventivo, non una tariffa fissa.

Prima di chiederla, vale la pena verificare se è quello che ti serve. Nella maggior parte dei casi chi cerca la rimozione vuole in realtà smettere di pagare un'utenza che non usa più: per questo è sufficiente la cessazione, che chiude la fornitura e sigilla il contatore lasciandolo al suo posto. Le quote fisse si fermano con la cessazione, non con la rimozione.

Quando la rimozione ha senso

  • una demolizione o una ristrutturazione che interessa il vano del contatore;
  • la dismissione definitiva di un impianto che non verrà riattivato;
  • una richiesta del distributore stesso per ragioni di sicurezza o di messa a norma.

Il costo di tornare indietro

È l'aspetto che si sottovaluta: con il contatore rimosso, riattivare la fornitura in futuro non è una semplice riapertura ma un nuovo allacciamento, con i contributi di connessione che questo comporta. Se c'è una possibilità che l'immobile torni a essere usato, la cessazione è la scelta più prudente.

La sostituzione con il contatore elettronico non la paghi tu

Va distinta da tutto il resto: la sostituzione del vecchio misuratore con un contatore elettronico smart è decisa dal distributore, è gratuita per il cliente finale ed è obbligatoria, quindi non è possibile rifiutarla. Il piano è stato avviato dalla deliberazione ARERA 669/2018/R/Gas e la sostituzione dei misuratori gas domestici è oggi in fase avanzata su tutto il territorio.

I contatori elettronici consentono la telegestione da parte del distributore, l'esecuzione di operazioni da remoto, la trasmissione automatica dei consumi e la loro consultazione da parte dell'utente.

Se ricevi la comunicazione di un appuntamento per la sostituzione e la data non ti è comoda, con Italgas puoi modificare l'appuntamento online indicando il codice PDR e la matricola del contatore, fino a 2 giorni lavorativi prima della data comunicata.

Domande frequenti su spostamento e rimozione del contatore

Dipende dallo stato della fornitura, e la regola è la stessa per il gas e per la luce. Se la fornitura è attiva, la richiesta parte dal tuo fornitore, che la inoltra al distributore competente. Se il contatore è chiuso o cessato, ti rivolgi direttamente al distributore. Lo spostamento è sempre un intervento tecnico del distributore, mai del fornitore: il fornitore è solo il canale della richiesta.

Non esiste una tariffa unica: l'importo viene calcolato dal distributore e comunicato con un preventivo. Per l'energia elettrica e-distribuzione applica un costo forfettario se il nuovo punto è entro dieci metri da quello originale, e un costo proporzionato alla distanza oltre i dieci metri. Per il gas l'importo dipende dalla complessità dell'intervento e viene sempre quantificato nel preventivo. Diffida di chi ti indica una cifra fissa: è una stima, non una tariffa.

Sono tre interventi distinti. Lo spostamento lascia la fornitura attiva e cambia solo la posizione del contatore. La chiusura, o cessazione, interrompe la fornitura e sigilla il contatore, che però resta al suo posto: è questa l'operazione che ferma consumi e quote fisse. La rimozione è lo smontaggio fisico del misuratore, di norma successivo alla cessazione, e comporta che per riattivare in futuro servirà un nuovo allacciamento.

Per l'energia elettrica e-distribuzione indica tempi di esecuzione da dieci a sessanta giorni lavorativi dopo l'accettazione del preventivo, a seconda della complessità. Per il gas gli standard ARERA prevedono dieci giorni lavorativi per i lavori semplici, con tempi più lunghi per gli interventi complessi. A questi va aggiunto il tempo del sopralluogo e della trasmissione del preventivo.

Per Italgas il servizio clienti risponde allo 800 915 150 da rete fissa e allo 011 237 9601 da cellulare, lunedì-giovedì 8.00-18.00, venerdì 8.00-14.00. Attenzione a non confonderlo con il pronto intervento gas, che è attivo 24 ore su 24 ma va usato solo in caso di fuga o emergenza. Per l'energia elettrica e-distribuzione pubblica il numero 803 500 anche per informazioni e modulistica.

Il codice identificativo del punto di fornitura, che trovi in bolletta: il codice PDR per il gas, il codice POD per l'energia elettrica. Per l'elettricità e-distribuzione chiede anche di indicare con precisione la distanza in metri fra la posizione attuale e quella desiderata, perché è il dato che determina il criterio di calcolo del costo.