Quanto consuma una lavastoviglie?

Sapevate che lavando i piatti con la lavastoviglie potete risparmiare grandi quantità di acqua? Vediamo il consumo energetico di questo elettrodomestico e quale conviene comprare per risparmiare energia e non ricevere bollette della luce troppo care. Sommario :

Lavastoviglie, una breve (lunga) storia

L’avvento di questo utile elettrodomestico ha facilitato le attività domestiche. Pranzi o cene numerose non spaventano più, se dopo del pasto i piatti vengono lavati nella lavastoviglie. Per questa ragione, tutti noi dobbiamo ringraziare l’inventrice della lavapiatti: Josephine Cochrane. Una donna statunitense molto ricca che, anche se non si occupava delle mansioni di casa, cercava un modo per lavare i piatti più velocemente a seguito delle numerose cene che ospitava nella sua casa. La frase famosa che viene spesso ricordata per descrivere la determinazione di questa donna è: “Se non lo fa nessuno, ci penso io!”. L’ingegnosa e talentuosa Josephine, nel 1886, coronò il suo sogno, diventare famosa grazie alla creazione della prima lavastoviglie meccanica. L’azienda da lei creata è ancora attiva sul mercato e si chiama KitchenAid. In Europa la società tedesca Miele iniziò a vendere il modello elettrico nel 1929. In un primo momento questo aggeggio veniva acquistato da albergatori e ristoratori. Successivamente, durante gli anni del boom economico (anni ‘50 - ‘60), si diffuse anche l’uso domestico. E oggi, risulta essere uno degli elettrodomestici più venduti al mondo. Una rivoluzione tutta al femminile.

Consumi energetici lavastoviglie

Per capire il consumo energetico della lavapiatti, dobbiamo prima prendere in considerazione alcuni parametri:
  • classe energetica;
  • programmi e tempi di lavaggio;
  • dimensioni.
Se volete risparmiare energia, vi consigliamo di scegliere un modello moderno con classe energetica A+ o superiore. [caption id="attachment_1638" align="alignright" width="151"]etichetta-energetica Fonte: sito web Bosch[/caption] Controllare l’etichetta energetica consente di capire approssimativamente qual è il consumo dell’energia elettrica in un anno. Ad esempio, prendiamo una lavatrice classe A++ con un consumo annuo di 266 kWh. Per capire in euro quanto ci costerà, calcoliamo il costo dell’energia elettrica per kWh (19 centesimi di euro). La spesa per il consumo energetico risulterà di 50,54 euro. Inoltre, optare per lavaggi ecologici riduce i consumi. Qui non è presente la fase di asciugatura, che assorbe molta energia, e le stoviglie si possono asciugare in maniera naturale, tenendo lo sportello della lavapiatti aperto. Utilizzando programmi di lavaggio rapido, si consuma solo un 1 kWh (0,19 euro). Per assicurarvi un’efficienza della lavapiatti duratura nel tempo, somministrate del sale all’interno, seguendo le indicazioni della casa produttrice.

Quanti litri d’acqua consuma la lavastoviglie?

Per risparmiare energia è consigliato utilizzare la lavastoviglie a pieno carico per evitare frequenti lavaggi. Questo elettrodomestico consente anche di risparmiare acqua poiché il lavaggio a mano dei piatti comporta un consumo maggiore di acqua (circa dell’80%). Una lavatrice classe energetica A ne consuma circa 7 litri ad ogni lavaggio.

Lavastoviglie: i modelli

La lavapiatti è un elettrodomestico che si è trasformato nel tempo per adattarsi ai vari arredi della cucina. Comodo, utile ma anche stiloso. I designer si impegnano sempre più per creare modelli che sappiano rispondere alle esigenze dei consumatori. Come ha affermato il famoso designer danese Torsten Valeur “Il nostro lavoro è creare prodotti che rendano felici chi li usa: non solo per la forma, quanto soprattutto per la funzione”. A seconda delle dimensioni, ci sono lavastoviglie di 45 cm (per spazi ridotti) e di 60 cm. Una lavapiatti può essere posizionata in vari modi:
  • da libero posizionamento;
  • da incasso.
Se avete una famiglia numerosa, controllate la capacità di carico. Una lavastoviglie standard ha una capacità che varia da 12 a 16 coperti. In genere, in quelle più grandi si trovano tre cestelli, con quello più in alto destinato a utensili e posate. Vi consigliamo di scegliere modelli silenziosi. Potete controllare sempre nell’etichetta energetica il livello di rumorosità. Le emissione di onde sonore vanno dai 40 ai 55 dB.