Oneri di sistema in breve
- Aliquota in vigore: 3,32 c€/kWh, circa 90 €/anno per una famiglia residente da 2.700 kWh;
- Pesano il 10,5% sulla bolletta luce e il 4-5% su quella del gas;
- Due sole componenti dal 2018: Asos (95,06% del totale) e Arim (4,94%);
- Sono identici per tutti i fornitori e in tutta Italia: cambiare offerta non li riduce.
Cosa sono gli oneri di sistema
La spesa per gli oneri di sistema è stabilita da provvedimenti dell'ARERA, l'Autorità che disciplina il mercato energetico in Italia, e serve a coprire attività di interesse generale del sistema elettrico e del sistema gas: incentivi alle fonti rinnovabili, agevolazioni alle imprese a forte consumo di energia, smantellamento delle vecchie centrali nucleari, bonus sociale, ricerca di sistema.
Non sono un margine del venditore: gli importi raccolti in bolletta vengono girati al sistema attraverso il distributore locale, che non va confuso con il fornitore, e confluiscono nelle casse della CSEA, la Cassa per i Servizi Energetici e Ambientali.
La bolletta della luce si compone di quattro voci di spesa. La tabella mostra quanto pesa ciascuna sul totale del cliente domestico tipo.
| Voce di spesa | Valore | Peso sul totale |
|---|---|---|
| Spesa per la materia energia | 19,03 c€/kWh | 60,2% |
| Trasporto e gestione del contatore | 6,18 c€/kWh | 19,5% |
| Spesa per gli oneri di sistema | 3,32 c€/kWh | 10,5% |
| Imposte, accisa e IVA | 3,10 c€/kWh | 9,8% |
Fonte: ARERA, condizioni economiche di riferimento per il cliente domestico tipo (2.700 kWh/anno, 3 kW), tasse incluse. Totale 31,63 c€/kWh.
Il costo degli oneri generali è molto più consistente nella bolletta della luce che in quella del gas, dove si ferma al 4-5%: sul gas, infatti, non esiste un equivalente della componente Asos, perché lo Stato non incentiva la produzione da fonte fossile.
Asos e Arim: le componenti degli oneri di sistema
Da gennaio 2018, con la delibera ARERA 481/2017/R/eel, gli oneri di sistema elettrici sono raggruppati in due sole componenti:
- Asos, oneri generali relativi al sostegno delle energie da fonti rinnovabili e alla cogenerazione;
- Arim, i rimanenti oneri generali.
La ripartizione fra le due è nettamente sbilanciata verso la prima. Dal 1° luglio 2026, con la delibera 227/2026/R/com, i valori sono i seguenti.
| Componente | Cosa finanzia | Quota energia | Peso |
|---|---|---|---|
| Asos | Incentivi alle rinnovabili e alla cogenerazione (68,10%), agevolazioni alle imprese energivore (26,96%) | 3,16 c€/kWh | 95,06% |
| Arim | Efficienza energetica, regimi tariffari speciali per le ferrovie, smantellamento nucleare, bonus elettrico, ricerca | 0,16 c€/kWh | 4,94% |
Fonte: ARERA, delibera 227/2026/R/com del 25 giugno 2026. Nel primo semestre 2026 l'aliquota totale era di 3,03 c€/kWh: l'aumento riguarda la sola parte di Asos destinata agli incentivi alle rinnovabili, cresciuta del 10%.
Prima del 2018 le stesse finalità erano distribuite su molte sigle, che ancora oggi si incontrano nelle bollette d'archivio: A2 (oneri nucleari), A3 (incentivi alle rinnovabili, confluita nell'Asos), A4 (agevolazioni al settore ferroviario), A5 (ricerca di sistema), Ae (imprese energivore), As (bonus elettrico), UC4 e UC7 (imprese elettriche minori ed efficienza energetica) e MCT (enti locali che ospitano impianti nucleari).
Come si calcolano gli oneri di sistema
Per i clienti domestici il calcolo è una semplice moltiplicazione: kWh consumati × aliquota del trimestre. Dal 2020, con il completamento della riforma tariffaria, l'aliquota è unica per qualunque livello di consumo: non ci sono più scaglioni progressivi che penalizzano chi consuma di più.
Tre esempi su base annua
- Famiglia residente da 2.700 kWh/anno: 2.700 × 0,0332 € = 89,6 €/anno;
- Famiglia residente da 5.000 kWh/anno: 5.000 × 0,0332 € = 166 €/anno;
- Seconda casa non residente da 800 kWh/anno: 95,0916 € di quota fissa + 26,6 € di quota energia = 121,7 €/anno.
Gli importi sono al netto di accisa e IVA e valgono per il trimestre in corso: poiché ARERA aggiorna le aliquote ogni tre mesi, la spesa annua effettiva è la somma di quattro trimestri con valori diversi.
Chi paga la quota fissa: residenti e non residenti
La struttura degli oneri prevede in teoria tre modalità di addebito: una quota energia in euro per kWh, una quota potenza in euro per kW all'anno e una quota fissa in euro all'anno. Per i clienti domestici, però, ARERA applica soltanto una parte di questo schema.
- la quota potenza non viene mai applicata alle utenze domestiche, né residenti né non residenti;
- ai domestici residenti non si applica nemmeno la quota fissa: tutto grava sulla quota energia, proporzionale ai consumi;
- alle abitazioni diverse da quella di residenza anagrafica si applica una quota fissa Asos di 95,0916 €/anno, che si somma alla quota energia.
È l'effetto più discusso della riforma tariffaria: chi ha una seconda casa con consumi bassi finisce per pagare più oneri di una famiglia residente, perché quasi tutto l'importo è concentrato in una quota che non dipende da quanto si consuma.
La quota potenza di circa 23,72 €/kW all'anno che leggi in bolletta appartiene alla tariffa di trasporto e gestione del contatore, non agli oneri di sistema. Sugli oneri, per i clienti domestici, la quota potenza è pari a zero.
Dove si trovano gli oneri di sistema in bolletta
Dal 1° luglio 2025, con la delibera ARERA 542/2024/R/com, è in vigore la Bolletta 2.0. Gli oneri di sistema sono raggruppati nello Scontrino dell'energia sotto la macro-voce "rete e oneri", con Asos e Arim esposte come voci separate secondo la formula quantità × prezzo.
La novità è che le voci sono uguali per tutti i fornitori: prima ogni venditore usava una grafica e una nomenclatura diverse, e per capire quanto pesassero gli oneri bisognava sommare a mano più righe sparse nella bolletta di dettaglio. Sul frontespizio compare inoltre il prezzo medio unitario applicato ai consumi, l'indicatore più rapido per capire se la tua offerta è ancora competitiva.
Vale sia per il mercato libero e il servizio di tutela: gli oneri di sistema sono identici nei due regimi.
Si possono non pagare gli oneri di sistema?
No. Sono obbligatori per tutti i clienti finali e non si riducono cambiando fornitore, perché le aliquote sono fissate dall'Autorità e valgono in modo identico per ogni venditore, in tutte le zone tariffarie italiane. Nemmeno le offerte con energia 100% rinnovabile fanno eccezione: se un'offerta promette di azzerare gli oneri, è informazione scorretta.
Le uniche leve reali per abbassare la voce sono tre:
- consumare meno, perché per i domestici l'intero importo è proporzionale ai kWh prelevati dalla rete;
- autoconsumare energia da un impianto fotovoltaico: quella prodotta e consumata sul posto non transita in rete e non genera oneri;
- verificare il bonus sociale, riconosciuto automaticamente sotto le soglie ISEE fissate da ARERA.
Il margine di risparmio vero resta sulla materia energia, che vale il 60% della bolletta: è l'unica voce su cui i fornitori competono davvero, e su cui conviene concentrare il confronto fra le offerte luce.
Come sono cambiati gli oneri di sistema negli anni
Gli oneri di sistema sono anche una leva di politica energetica. Durante la crisi del 2021-2022 sono stati azzerati per contenere le bollette, per poi essere reintrodotti gradualmente nel corso del 2023.
| Anno | Costo medio | Spesa media annua |
|---|---|---|
| 2019 | 4,67 c€/kWh | 126 € |
| 2020 | 4,18 c€/kWh | 112,9 € |
| 2021 | 3,6 c€/kWh | 97,2 € |
| 2022 | 0 c€/kWh | 0 € |
| 2023 | 2,96 c€/kWh | 79,92 € |
| 2024 | 3,55 c€/kWh | 95,85 € |
| 2026 (III trim.) | 3,32 c€/kWh | 89,6 € |
Elaborazione su dati ARERA per il cliente domestico tipo con consumi di 2.700 kWh/anno e 3 kW di potenza impegnata.
Nel 2026 il Decreto Bollette (D.L. 21/2026) ha avviato un abbattimento strutturale dell'Asos di circa 5 miliardi di euro all'anno per il periodo 2026-2030, con un taglio stimato del 27% dell'aliquota per le piccole e medie imprese non energivore e agevolazioni estese alle famiglie economicamente vulnerabili.
Gli oneri di sistema nella bolletta del gas
Anche la bolletta del gas metano contiene oneri generali di sistema, ma con un peso molto minore: circa il 4-5% del totale. Per un cliente domestico le componenti sono tre, più una quarta che riguarda i soli condomini:
- RE, risparmio energetico: finanzia i Certificati Bianchi, lo sviluppo delle fonti rinnovabili del settore gas e le reti di teleriscaldamento;
- UG2: compensa i costi di commercializzazione della vendita al dettaglio del gas;
- UG3: recupera gli oneri di morosità degli esercenti i servizi di ultima istanza;
- GS, bonus gas: è pari a zero per i clienti domestici, la pagano solo i condomini con uso domestico.
Una famiglia tipo che consuma 1.400 Smc all'anno paga 74,6 €/anno di oneri di sistema gas (giugno 2026), pari a circa 5,3 c€/Smc. L'importo comprende una quota fissa negativa, cioè a credito, di -21,6 €/anno per i contatori fino alla classe G6.
Nelle tabelle ARERA le componenti RS (qualità del servizio) e UG1 (perequazione) appartengono alla tariffa per l'uso della rete, non agli oneri generali di sistema. Nella Bolletta 2.0 compaiono nello stesso raggruppamento "rete e oneri", ed è per questo che vengono spesso confuse.
Domande frequenti sugli oneri di sistema
Sono corrispettivi stabiliti dall'ARERA che finanziano attività di interesse generale del sistema elettrico e del gas: incentivi alle rinnovabili, agevolazioni alle imprese energivore, smantellamento nucleare, bonus sociale, ricerca di sistema. Dal 2018 sono raggruppati in due componenti, Asos e Arim, uguali per tutti i fornitori.
Nel III trimestre 2026 l'aliquota per i clienti domestici è di 3,32 c€/kWh, circa il 10,5% della bolletta luce. Per una famiglia residente da 2.700 kWh all'anno significa poco meno di 90 €/anno. Sul gas la spesa è di 74,6 €/anno per una famiglia tipo da 1.400 Smc.
Si moltiplicano i kWh consumati per l'aliquota del trimestre, senza scaglioni progressivi: 2.700 kWh × 0,0332 € = 89,6 €/anno. Ai clienti non residenti si somma una quota fissa Asos di 95,0916 €/anno, indipendente dai consumi.
Sì. Li fissa l'ARERA con delibera trimestrale e valgono in modo identico nel mercato libero, nel Servizio a Tutele Graduali e nella Tutela della Vulnerabilità, in tutte le zone tariffarie italiane. Nessun fornitore può ridurli o guadagnarci sopra.
Solo i non residenti. Ai domestici con residenza anagrafica non si applica né la quota fissa né la quota potenza: gli oneri gravano interamente sulla quota energia. Alle abitazioni diverse da quella di residenza si applica una quota fissa Asos di 95,0916 €/anno.
No, sono obbligatori per tutti i clienti finali. Si può però ridurne l'importo consumando meno, autoconsumando energia da fotovoltaico oppure accedendo al bonus sociale se si rientra nelle soglie ISEE. Cambiare fornitore incide solo sulla spesa per la materia energia.