Casa autonoma senza bollette: esiste in Italia?

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casa autosufficiente

Cosa si intende per casa autonoma? Esiste una casa senza bollette? Scopriamo se in Italia è possibile vivere in una casa ecologica, completamente autosufficiente e come realizzarla.


Immagina di trasferirti in una nuova casa: una delle prime cose da fare è la voltura di luce e gas se i contatori sono ancora attivi (oppure un subentro se i contatori sono stati chiusi o ancora un nuovo allaccio se la casa è di nuova costruzione ). Anche se l'idea di una casa senza contatori e soprattutto senza bollette da pagare fa gola a tanti, la domanda da porsi è: sarebbe possibile? Oggi approfondiamo il tema della casa autonoma, quella autosufficiente, che non ha bisogno di rivolgersi a fornitori esterni per l'energia necessaria ai suoi inquilini. 

Casa autosufficiente: cosa significa e come realizzarla?

Una casa autosufficiente non ha bisogno di fonti esterne di energia per soddisfare il suo fabbisogno. Questo significa che non avrà bisogno di una tradizionale fornitura gas e luce, perché autoproduce l’energia necessaria a riscaldarla e ad alimentare i suoi elettrodomestici, dal frigorifero alle lampadine. Per rendere attuabile questo scenario è impossibile fare affidamento sulle fonti di energia tradizionali, che richiedono impianti di grande taglia (le centrali elettriche e i viadotti del gas metano ad esempio). In una casa autonoma quindi l’energia si ottiene da fonti rinnovabili (solare, eolico, geotermico...) ecco perché viene definita ecologica.

Energia RinnovabileDetta anche energia verde, o "green", è quella prodotta senza combustibili fossili (carbone, petrolio, metano) che sfrutta l'energia della natura (sole, vento, acqua, etc.) usando materie prime che si rinnovano molto più velocemente. In Italia ci sono 4 fornitori di energia verde che vendono solo energia ricavata da fonti rinnovabili ed operano sul mercato libero: scopri quali in questo articolo.

Per realizzare una casa totalmente autosufficiente quindi bisogna svincolarsi dalle fonti di energia tradizionali; uno dei primi step di solito è quello di rendere la casa completamente elettrica eliminando il contatore del gas e installando sistemi alternativi di fornitura ed uso di energia. Ecco alcune alternative per riscaldare la casa e sostituire il metano nei suoi usi più comuni: 

  • Ridurre i consumi: la prima cosa da fare per rendere la casa autonoma è ridurre al massimo gli sprechi, isolando le parenti esterne, scegliendo elettrodomestici di classe A o superiore e lampadine a basso consumo. La casa avrà un fabbisogno energetico molto più basso e sarà più semplice renderla autonoma con un impianto domestico ad energia rinnovabile. 
  • Riscaldamento ad energia solare: sostituire la tradizionale caldaia a metano con un una pompa di calore alimentata da energia elettrica autoprodotta tramite pannelli fotovoltaici.
  • Riscaldamento geotermico: installare un impianto geotermico a bassa entalpia che sfrutta il calore del sottosuolo per regolare la temperatura della casa
  • Pannelli solari per l'acqua calda: la caldaia tradizionale a gas, oltre che per il riscaldamento, è utilizzata anche per produrre acqua calda sanitaria; l'alternativa "green" è installare pannelli solari sul tetto o su altre superfici di casa per produrre acqua calda. 
  • Elettrodomestici elettrici: sostituire gli elettrodomestici casalinghi che normalmente vengono alimentati a gas, con alternative elettriche alimentate con l'energia autoprodotta dai pannelli fotovoltaici, ad esempio utilizzare in cucina le piastre elettriche ad induzione.

Per installare un impianto fotovoltaico oppure eolico è necessario rivolgersi a tecnici specializzati; anche se si tratta di impianti domestici, la complessità e il rischio impediscono di scegliere soluzioni fai da te. Vuoi rendere la tua casa completamente autosufficiente? Contatta un'azienda specializzata che si occuperà del dimensionamento, della progettazione, dell'installazione e della manutenzione del tuo impianto ad energia rinnovabile. 

E le bollette?

Bolletta gas

Tutte queste strategia e un bilancio energetico molto accurato possono portare una casa ad essere completamente autosufficiente dal punto di vista energetico e ridurre al minimo l'importo delle bollette, ma non eliminarle del tutto.

Eliminata la bolletta del gas, quella della luce può essere ridotta quasi a zero, ma nella maggior parte dei casi non scomparirà, insieme a quella dell'acqua! Per installare un impianto fotovoltaico infatti è necessario comunque sottoscrivere un contratto di fornitura: l'energia solare non viene prodotta in modo costante perché dipende alle condizioni climatiche esterne; il rischio di staccarsi completamente dalla rete è quindi quello di rimanere senza energia. Per ridurre al massimo il consumo domestico di acqua si può installare un sistema di recupero dell’acqua piovana, che per legge però non può essere utilizzata per i servizi sanitari. L'acqua piovana infatti non è sottoposta a prelievi e test e si rischierebbe un'intossicazione se utilizzata per cucinare o lavarsi, ma si può ridurre i consumi usandola per irrigare o per lavare l'auto.

Le case autosufficienti in Italia

Esistono case autosufficienti in Italia? La risposta è si, ci sono alcuni esempi di case "senza bolletta" in progetto o già in costruzione. Ne citiamo alcune:

  • Country Due: un complesso residenziale sui colli piemontesi a pochi minuti da Asti, composto da 11 ville in classe energetica A4, prive di allaccio alla rete gas e dotate di tetto fotovoltaico ad alta efficienza. Il complesso integra anche la mobilità elettrica, alimentando con l'energia prodotta dai pannelli gli impianti di ricarica dei veicoli elettrici di famiglia (bici, monopattini, auto, moto).
  • Progetto Biosphera 2.0: realizzata in collaborazione con il Politecnico di Torino e l’Università della Valle d’Aosta, si tratta di una casa passiva, cioè progettata in modo da provvedere ai fabbisogni energetici attraverso flussi di caldo e freddo tratti dall’ambiente esterno, che azzera i consumi. È un appartamento di 25 mq itinerante e mobile, che è già stato testato in diverse città e condizioni climatiche per garantirne la tenuta termica
  • Casa Attiva di Trezzo Tinella: l'edificio, realizzato a Trezzo Tinella (CN), è caratterizzato da consumi bassissimi (2kWh/m2anno) e da una capacità produttiva di energia da fonti rinnovabili capace di superare i fabbisogni energetici. Si propone come “casa attiva campione italiana” che oltre a tecniche di isolamento innovative, è dotata di sistema geotermico orizzontale a scambio col terreno, una sezione eolica verticale e una fotovoltaica. 
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