Conto Termico: come funziona?

Il Conto Termico ti aiuta a rendere più efficiente la tua casa. Scopri quali sono gli interventi che rientrano nel conto e come fare per richiedere gli incentivi.

GSE: Conto Termico

La società individuata dallo Stato per perseguire obiettivi di efficienza energetica, attraverso l’utilizzo delle fonti rinnovabili, è il Gestore dei Servizi Energetici (GSE). Tra le varie funzioni che svolge, il GSE si occupa anche di erogare il Conto Termico.

Cos’è il Conto Termico?

Il Conto Termico, regolato dal DM 16 febbraio 2016, incentiva interventi per l’efficienza energetica e la produzione di energia termica da fonti rinnovabili per impianti di piccole dimensioni. Attraverso questi incentivi si può riqualificare un edificio per renderlo più efficiente dal punto di vista energetico, riducendo i consumi e aumentando i risparmi. Il Conto Termico riguarda incentivi che coprono il 40% - 65 % della spesa sostenuta a seconda degli interventi svolti. In particolare, gli incentivi arrivano fino al 40% dei costi sostenuti se si effettuano interventi:
  • di isolamento di pareti;
  • per cambiare i corpi illuminanti;
  • per la sostituzione di chiusure finestrate con altre più efficienti;
  • per l’installazione di schermature solari;
  • installazione di tecnologie di building automation;
  • per la sostituzione di caldaie tradizionali con caldaie a condensazione.
Si ottengono incentivi fino al 50% per interventi di isolamento termico, nelle zone climatiche E-F, e fino al 55% se si effettua anche l’intervento di sostituzione delle chiusure finestrate abbinato ad un altro impianto, come i sistemi a pompa di calore. Per la demolizione di edifici con la ricostruzione a energia quasi zero (nZEB) si ottengono incentivi fino al 65%. Anche per la sostituzione di impianti tradizionali con quelli a pompe di calore, apparecchi a biomassa, e impianti solari termici si possono ottenere incentivi per il 65% della spesa sostenuta Il conto termico è cumulabile con altri incentivi non statali.
Sapevi che… L’Italia, a seconda del clima medio del comune, è stata suddivisa in sei zone climatiche, :
  • A
  • B
  • C
  • D
  • E
  • F
Nelle ultime zone (D, E, F) il clima è più rigido, invece, nelle zone A,B,C il clima è più caldo. Queste zone climatiche vengono esaminate in base ai gradi giorno (GG) che sono la somma della differenza - calcolata per tutti i giorni dell’anno - tra la temperatura ambiente (stimata a 20ºC) e la temperatura media esterna giornaliera.
  La suddivisione dei capoluoghi d'Italia per zone climatiche
Zona B Zona C Zona D Zona E Zona F
Palermo Bari Ancona Aosta Trento
Cagliari Firenze Bologna
Catanzaro Genova Campobasso
Napoli Roma L'Aquila
Milano
Perugia
Potenza
Torino
Trieste
Venezia

Chi sono i soggetti destinatari?

Possono accedere al Conto Termico le Pubbliche Amministrazioni e i soggetti privati. Tra le società della PA, possono richiedere gli incentivi:
  • gli ex Istituti Autonomi Case Popolari;
  • le società cooperative sociali iscritte nei rispettivi albi regionali;
  • le cooperative di abitanti iscritte all’albo dei loro consorzi costituiti presso il MISE;
  • le società a patrimonio pubblico.
I soggetti privati possono richiedere l’accesso al Conto Termico anche tramite una ESCO (Energy Service Company), ossia una società che effettua interventi finalizzati a migliorare l’efficienza energetica. Dal 2016 possono fare richiesta al GSE soltanto le ESCO con certificazione secondo la norma UNI CEI 11352. L’accesso può avvenire attraverso metodo diretto o prenotazione. Se si effettua la richiesta per accesso diretto deve essere presentata entro 60 giorni dalla data della fine dei lavori. Se invece si prenota l’incentivo, caso della PA e delle ESCO, prima di realizzare l’intervento si può ricevere un acconto dell’importo all’avvio dei lavori. In questo caso il saldo dell’importo sarà riconosciuto al termine dei lavori, come avviene per l’accesso diretto. Per l’accesso tramite prenotazione, le PA possono presentare per la domanda:
  • Una diagnosi energetica e un atto amministrativo dove la società si impegna a realizzare almeno uno degli interventi presenti della diagnosi;
  • Contratto di prestazione energetica tra PA e ESCO;
  • Un provvedimento che attesti l’assegnazione dei lavori
Una volta presentate, le domande vengono esaminate dal Gestore dei Servizi Energetici secondo quanto previsto dalla legge 241/90.

I numeri del GSE

Le Pubbliche amministrazioni e i privati possono accedere ai fondi per un totale di 900 milioni di euro l’anno, di cui 200 destinati alle PA. Dal 1º marzo 2018 sono state ammesse 78 mila richieste per un importo di 262 milioni di incentivi, di cui 186 milioni sono relativi ai privati e 76 milioni alle PA. Gli incentivi sono corrisposti dal GSE in rate della durata costante per un periodo tra 2 e 5 anni. Se l’importo dell’intervento è inferiore a 5000 euro, viene corrisposto in un’unica soluzione.