Bioedilizia: risparmio energetico

La bioedilizia, molto in voga in Germania, è una risorsa che ci consente di tutelare la nostra salute e di risparmiare energia elettrica. Scopriamo cos’è e da cosa è composta.

La bioedilizia

Quando parliamo di bioedilizia ci riferiamo alla costruzione di case ecosostenibili che non danneggiano l’ambiente e le persone che ci vivono. Infatti, l’architettura sostenibile utilizza per la costruzione di edifici materiali e tecniche ecosostenibili che riducono il loro impatto sull’ambiente. Uno degli obiettivi è quello di diminuire il consumo delle fonti non rinnovabili, utilizzando impianti che favoriscano le energie rinnovabili. Le tecniche di costruzione della bioedilizia possono essere applicate sia per la riqualificazione di vecchi edifici sia per le nuove costruzioni.

I materiali della bioedilizia

Per costruire una casa ecosostenibile dobbiamo capire che impiegare materiali naturali e riciclabili è molto importante. Vediamo quali sono. I MATERIALI NELLA BIOEDILIZIA
  • Legno
  • Sughero
  • Isolanti in fibra di legno
  • Lana
  • Cotone
  • Vetro cellulare (termoisolante naturale)
Il legno è uno dei materiali più amati dall’uomo però affinché riduca davvero l’impatto sull’ecosistema, bisogna verificare la provenienza. Si deve controllare la rintracciabilità del materiale e la provenienza per vedere se il legno che state utilizzando proviene da una foresta controllata. La gestione in modo sostenibile di una foresta si ha quando la quantità di alberi tagliati ogni anno non supera la quantità di legname che cresce nella foresta. Una volta tagliati, gli alberi vengono ripiantati. Queste attività vengono svolte tutelando sempre gli habitat per gli animali e le piante del luogo.  Tramite la gestione responsabile si incoraggia anche lo sviluppo locale.

I vantaggi della casa passiva

La casa prefabbricata in legno può essere considerata una casa passiva. Ma cos’è precisamente una casa passiva? È una casa a basso consumo energetico con un elevato livello di comfort. In Italia l’Istituto italiano delle case passive si occupa di rilasciare la certificazione agli edifici passivi. Uno dei punti fondamentali per stabilire il comfort di un’abitazione è la temperatura della superficie interna. Invece, per l’aspetto energetico la casa deve essere ben isolata termicamente in modo da ridurre il consumo energetico da impianto attivo. Si tratta di un immobile dove il fabbisogno per la climatizzazione è basso sia in inverno che in estate. Le case in legno sono antisismiche, sono isolate dal freddo, hanno una ventilazione naturale, e i prezzi variano in base alla tipologia. Costruire una casa secondo i canoni della bioedilizia comporta una spesa maggiore  ma già con le case prefabbricate si può risparmiare.

Che significa costruire una casa secondo la Bioedilizia?

Per costruire una casa secondo i criteri della Bioedilizia bisogna:
  • Utilizzare materiali riciclabili
  • Impiegare isolanti e vernici naturali
  • Installare sistemi per il risparmio idrico
  • Produrre energia elettrica mediante energie rinnovabili (pannelli fotovoltaici, pannelli solari, impianti eolici, ecc…)

La certificazione energetica e di sostenibilità

La certificazione energetica (APE) attesta il consumo energetico di un immobile. L’APE è obbligatorio per le compravendite e gli affitti (legge 192/05) e viene redatto da tecnici specializzati. La certificazione di sostenibilità prende in considerazione non solo l’efficienza energetica di un edificio ma anche il suo impatto sull’ambiente. In Italia il Protocollo Itaca consente di valutare il livello di sostenibilità ambientale di un edificio. Questo protocollo può essere applicato per edifici residenziali e non, nuove costruzioni e ristrutturazione. Grazie all’associazione no profit Green Building Council Italia - partner di USGBC - gli immobili “green” possono essere certificati LEED (Leadership in Energy and Environmental Design). La certificazione LEED, riconosciuta a livello internazionale, viene assegnata a edifici a impatto ambientale contenuto e energeticamente efficienti. A seconda delle tipologie da certificare ci sono delle classificazioni:
  • Design della costruzione
  • Tecniche di costruzione e mantenimento
  • Interior Design
  • Case
  • Sviluppo del quartiere
Parliamo di edilizia sostenibile e tra poco a Berlino, il 17 e 18 aprile, ci sarà la conferenza più grande al mondo, la GreenBuild, sui consumi energetici e altre tematiche importanti legate all’ambiente per green builders.

Aniem, di cosa si occupa?

Tra le varie associazioni presenti nel mondo dell'edilizia troviamo Aniem. L’Associazione Nazionale delle piccole e medie imprese edili manifatturiere nasce negli anni '70. Questa associazione ha l’obiettivo di rappresentare e tutelare le piccole e medie imprese italiane operanti nei settori edile, lapideo-estrattivo, laterizi e manufatti. L’Associazione, alla quale aderiscono oltre 6900 imprese, è dotata di un’organizzazione a livello centrale ed è presente su tutto il territorio nazionale con proprie Sezioni o Collegi Edili (provinciali o regionali). Si occupa di tutelare gli interessi della piccola e media impresa, promuovendo iniziative per lo sviluppo e il sostegno di questo fondamentale settore produttivo. Può vantare un fatturato aggregato di 3,3 miliardi di euro con 110.400 addetti. Aniem è tra i soci fondatori di Confimi Industria. L'Associazione, inoltre, mira anche alla promozione del risparmio energetico tramite interventi di ricostruzione di aree in stato di degrado. Nello specifico i suoi obiettivi sono:
  • incentivare gli strumenti di aggregazione e la contrattualistica di rete per sostenere l’attività delle pmi (tipologia imprenditoriale nettamente prevalente nell’edilizia) ed offrire loro opportunità di crescita;
  • attuare processi di riqualificazione delle aree urbane finalizzati a perseguire obiettivi di risparmio energetico anche attraverso interventi di demolizione e ricostruzione ed il riutilizzo di aree pubbliche in disuso e in stato di degrado;
  • prevedere sistemi di aggiudicazione che valorizzino il “peso” dei requisiti reputazionali e qualitativi rispetto al prezzo; alleggerire il costo del lavoro, che ha assunto in edilizia livelli insostenibili ed iniqui in rapporto agli altri settori industriali, ampliando la decontribuzione al fine di consentire un reale e significativo adeguamento dei livelli retributivi;
  • introdurre elementi di profondo rinnovamento sul sistema di qualificazione delle imprese valorizzando l’esperienza e le specificità operative delle aziende.